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Professioni

Giornalista Pubblicista - Giornalista Professionista

Redattore ordinario (per il giornalista professionista), Redattore capo, Addetto stampa nelle Pubbliche Amministrazioni

Il GIORNALISTA PUBBLICISTA come il GIORNALISTA PROFESSIONISTA svolge attività giornalistica. Entrambi si occupano della raccolta, dell’elaborazione e diffusione delle notizie e informazioni attraverso diversi canali di comunicazione di massa (es. quotidiani, riviste, stampati, siti e riviste ondine, radio, televisione…). Si occupano della ricerca delle notizie, della raccolta di dati e interviste e della stesura di articoli, recensioni, cronache, servizi radiofonici o televisivi, reportage…

Le differenze tra le due professioni risiedono nelle modalità di svolgere la professione del giornalista: 

  • da un punto di vista contrattuale:

Pubblicista: è iscritto all’Albo dei giornalisti nell’Elenco Pubblicisti, secondo quanto indicato dalla legge n. 69 del 3/02/1963, avendo dimostrato di aver svolto attività giornalistica non occasionale e retribuita per almeno 2 anni, presso una testata registrata. Può esercitare contemporaneamente altre professioni o impieghi.

Professionista: svolge la professione giornalistica in modo esclusivo e continuativo. E’ iscritto all’Albo dei giornalisti nell’Elenco dei professionisti (art. 29 – capo II Legge 3.2.63 n.69). I requisiti richiesti sono: l’età non inferiore ai 21 anni, l’iscrizione nell’albo dei praticanti, l’esercizio della pratica giornalistica per almeno 18 mesi ed il superamento di una prova di idoneità professionale. Il praticantato può essere sostituito anche dalla frequenza biennale di una delle scuole di giornalismo riconosciute dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti.

  • da un punto di vista sostanziale:

La figura del Pubblicista nasce per indicare la figura di un professionista (medico, avvocato, architetto…) o una persona appassionata di uno specifico argomento (sport, viaggi, hobby….) che collabora con testate giornalistiche mettendo a disposizione le proprie competenze specifiche per scrivere e divulgare informazioni inerenti la propria materia di interesse.

Il Professionista invece lavora stabilmente per una testata giornalistica e deve avere la padronanza tecnica della professione in tutti i suoi aspetti.

Oggi questa distinzione tra le due figure non è sempre così precisa, i confini sono molto sfumati e nella categoria dei Pubblicisti vi sono collaboratori che non svolgono una professione altra specifica, scrivono di molteplici argomenti e svolgono attività giornalistiche su segnalazione delle testate stesse. In questo caso i pubblicisti maturano una professionalità per alcuni aspetti simile a quella dei professionisti ma a condizioni contrattuali differenti perché non tutelate come quelle dei professionisti, il ché il rende particolarmente ricercati dalle aziende editoriali.

Il GIORNALISTA può lavorare anche come ADDETTO STAMPA per imprese pubbliche e private: in particolare è obbligatorio per legge (Legge 150/2000) che gli addetti stampa nelle Pubbliche Amministrazioni siano giornalisti iscritti all'albo dei giornalisti professionisti o pubblicisti.

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Figure di prossimità

Quali norme regolano la professione

Quella dei pubblicisti è una categoria professionale prevista dalla Legge italiana. La disciplina dell’elenco pubblicisti è contenuta nella Legge n. 69 del 13 febbraio 1963.

Le funzioni dell'addetto stampa nelle Pubbliche Amministrazioni sono disciplinate dalle Legge 150/2000 e decreti attuativi e dalla Carta dei doveri dei giornalisti degli Uffici stampa, approvata il 10 novembre 2011 dal Consiglio Nazionale dell'Ordine dei giornalisti. 

Livello EQF

VI livello del Quadro Europeo delle Qualifiche, corrispondente al primo ciclo dei titoli accademici

Che cosa fa

Attività

Descrizione

 Raccoglie le informazioni

 selezionando le fonti, raccogliendo dati, notizie e informazioni per la realizzazione del servizio giornalistico.

 Realizza il servizio giornalistico

 organizzando i contenuti raccolti in maniera logica, esaustiva e efficace in funzione del mezzo di comunicazione impiegato, dell’argomento trattato e del target dei lettori a cui destinato.

Veicola le informazioni provenienti dalla PA (addetto stampa)

 trasmettendole agli organi di informazione e promuovendo la buona immagine dell'ente per il quale lavora.

Dove lavora? Ambienti e organizzazione

Il GIORNALISTA PUBBLICISTA/PROFESSIONISTA può lavorare in:

Agenzie di stampa

 

raccolgono e forniscono informazioni per i propri clienti abbonati (redazioni, testate giornalistiche ma anche soggetti privati).

 

 

Aziende editoriali/ Testate giornalistiche

 

sono redazioni di giornali quotidiani o periodici (settimanale, quindicinale, mensile, bimestrale, trimestrale, semestrale) che possono essere cartacei o online. In ambito radiofonico e televisivo le testate giornalistiche sono radiogiornali e telegiornali con cui le maggiori reti, radiofoniche e televisive, coprono il settore dell'informazione

 

 

Uffici stampa della Pubblica Amministrazione

 

la loro funzione principale è quella di selezionare, filtrare e veicolare il flusso delle informazioni provenienti dall'interno dell'ente/amministrazione verso gli organi di informazione. L'addetto stampa delle Pubbliche Amministrazioni deve essere per legge un giornalista iscritto all'albo. Il giornalista può lavorare ovviamente come Addetto Stampa anche per aziende private.

 

 

Quali sono le condizioni di lavoro?

Il GIORNALISTA PUBBLICISTA è un collaboratore a tempo parziale esterno all’organico aziendale. Non ha vincoli orari specifici, può organizzarsi il tempo dedicato all’attività in modo tale che sia compatibile con lo svolgimento di un’altra professione (non può infatti essere la sua unica attività).

Stabilisce con la redazione della testata giornalistica i temi sulle quali ha la possibilità di intervenire, si confronta sulle modalità di realizzazione dell’attività e definisce delle tempistiche da rispettare e per tutti gli altri aspetti svolge la propria attività di approfondimento, riflessione e scrittura in maniera del tutto autonoma.

Il giornalista professionista al contrario svolge l’attività in modo esclusivo, è inserito nell’organigramma aziendale ed è soggetto alle direttive del redattore ordinario, del caposervizio/caporedattore a seconda della dimensione e dell’organizzazione interna della testata giornalistica.

L’attività viene in parte esercitata in redazione e in parte esternamente: la professione richiede di partecipare a conferenze stampa, eventi pubblici (es. manifestazioni sportive, concerti, spettacoli…), eventi di cronaca (manifestazioni di protesta, incidenti, delitti…) oltre che per raccogliere interviste e svolgere inchieste sul campo.

In qualità di ADDETTO STAMPA nelle Pubbliche Amministrazioni il giornalista è un dipendente pubblico, assunto attraverso concorso. Gli enti pubblici che non hanno personale adibito interno possono avvalersi talvolta anche di consulenti esterni. L'addetto stampa lavora in team e deve intrattenere costantemente relazioni con gli operatori della stampa e degli organi di informazione, creando una rete solida di interlocutori e affermandosi a sua volta come interlocutore credibile e affidabile. Il giornalista che opera come addetto stampa è avvantaggiato dal possesso di una rete preesistente di contatti, creata nel corso della propria carriera giornalistica. I tempi e gli orari di lavoro sono scarsamente strutturati, dipendendo dal calendario delle attività della PA, dalle esigenze del pubblico e degli organi di informazione e da emergenze o eventi esogeni. 

Attività e competenze

ATTIVITÀ

COMPETENZE

RISULTATI

Raccoglie le informazioni

  • individuare e contattare referenti ed esperti del settore per raccogliere elementi e informazioni sull’argomento oggetto del servizio
  • analizzare documenti, materiali…sul tema oggetto di ricerca
  • organizzare il tempo e le risorse a disposizione
  • definire una traccia/scaletta del servizio che si pensa di realizzare per definire quali informazioni ricercare (es. traccia di intervista)
  • interagire con altre figure professionali per essere supportati in alcune fasi (es. dal fotografo, dal cineasta, dal fonico…)
  • realizzare le interviste

Dati, informazioni, interviste e documenti

Realizza il servizio giornalistico

  • selezionare le informazioni raccolte
  • organizzare i contenuti secondo le impostazioni definite a monte (lunghezza del servizio, target di lettori a cui si rivolge, mezzo di comunicazione impiegato…)

Servizio giornalistico

Veicola le informazioni provenienti dalla PA (addetto stampa)

  • elaborare comunicati stampa
  • informare i giornalisti degli eventi e delle novità relative all'ente e alimentare continuativamente il loro interesse
  • organizzare partecipare a conferenze stampa 
  • verificare la copertura mediatica relativa all'ente e promuovere l'immagine dello stesso
  • risolvere situazioni potenzialmente dannose per l'ente dal punto di vista comunicativo

Quali conoscenze è necessario avere?

Conoscenze specialistiche

  • Tecniche di scrittura
  • Tecniche editoriali 
  • Tecnologie per l’informazione
  • Normativa sull’informazione
  • Teoria e tecniche del giornalismo
  • Linguaggi multimediali

Conoscenze generali

  • Scenario delle testate giornalistiche
  • Etica e deontologia della comunicazione 
  • Storia del giornalismo
  • Sociologia delle comunicazioni di massa
  • Strutture grammaticali della lingua italiana
  • Teorie e modelli di project e team management

Che cosa deve saper fare?

Abilità specialistiche principali

  • Applicare tecniche di scrittura dei testi giornalistici
  • Applicare modalità di selezione delle informazioni
  • Applicare tecniche di organizzazione di contenuti editoriali
  • Applicare tecniche di confezione giornalistica
  • Applicare tecniche di ricerca
  • Applicare tecniche di ascolto attivo
  • Applicare tecniche di intervista giornalistica
  • Applicare metodologie di definizione e gestione dei piani di comunicazione

Abilità generali principali

  • Applicare modalità di verifica delle informazioni
  • Utilizzare sistemi di navigazione internet 
  • Utilizzare software grafica-impaginazione (Xpress, InDesign…)
  • Applicare tecniche di public speaking

Quali comportamenti lavorativi deve sviluppare?

Accuratezza

operare con precisione, minimizzando gli errori e ponendo una costante attenzione alla qualità e al controllo dei risultati del lavoro

Autocontrollo-Gestione dello stress

Autocontrollo-Gestione dello stressmantenere un adeguato controllo emotivo, essere consapevoli dei propri punti di forza e debolezza, dei propri valori e obiettivi, mantenere la concentrazione anche sotto pressione o in situazioni incerte o impreviste

Creatività

ricercare soluzioni originali ed efficaci, approcciare in modo creativo i problemi di lavoro, tentare soluzioni non convenzionali, sviluppare un ambiente favorevole all’innovazione

Flessibilità-Adattabilità

modificare comportamenti e schemi mentali in funzione delle esigenze del contesto lavorativo, sapersi adattare ai cambiamenti e alle emergenze, lavorare efficacemente in situazioni differenti e/o con diverse persone o gruppi

Logica-Pensiero analitico

comprendere le situazioni, scomponendole nei loro elementi costitutivi, individuando relazioni e sequenze cronologiche e valutare le conseguenze in una catena di cause ed effetti

Orientamento al cliente/utente

anticipare, riconoscere e soddisfare le esigenze del cliente interno/esterno e predisporre soluzioni personalizzate, efficaci e soddisfacenti dal punto di vista della qualità del servizio reso

Pensiero concettuale

riconoscere modelli astratti o rapporti fra situazioni complesse, definendo problemi anche mediante l’uso di metafore e analogie; ricomporre idee, questioni e osservazioni in concetti; identificare aspetti chiave di situazioni complesse

Percorso formativo formale

La professione del GIORNALISTA (pubblicista e professionista), alla quale può accedere liberamente chiunque abbia passione per l’attività giornalistica indipendentemente dal titolo di studio, oggi ha dei canali di accesso sempre più definiti. La tendenza attuale é di un progressivo aumento della scolarizzazione dei giornalisti e questo si é reso necessario anche a causa della progressiva specializzazione della professione, che ha determinato lo svilupparsi di settori molto diversificati (ad es. il giornalismo economico e l'ulteriore specializzazione in giornalismo finanziario, borsistico, ecc., il giornalismo scientifico, ecologico, medico).

Per essere iscritto all’elenco dei pubblicisti occorre poter dimostrare una collaborazione non occasionale e retribuita per almeno 2 anni, presso una testata registrata.

Per poter essere iscritto all’elenco dei professionisti invece è necessaria un’ età non inferiore ai 21 anni, l’iscrizione nell’albo dei praticanti, l’esercizio della pratica giornalistica per almeno 18 mesi (o aver frequentato una scuola di giornalismo o un master post laurea) ed il superamento di una prova di idoneità professionale.

Alla professione di ADDETTO STAMPA nelle Pubbliche Amministrazioni si accede mediante concorso pubblico. L'addetto stampa in una PA deve essere iscritto per legge all'ordine dei giornalisti (Legge 150/2000). L'impiego nell'ufficio stampa di una PA è incompatibile, per tutta la durata dell'incarico, con l'esercizio di attività professionali nei settori del radio-televisivo, del giornalismo, della stampa e delle relazioni pubbliche.

Percorso formativo consigliato

L’aspetto più determinante nell’accesso alla professione è una buona conoscenza della lingua italiana, una cultura di base, la passione per la lettura e la curiosità per tutto ciò che ci circonda. La conoscenza di almeno una lingua straniera costituisce un titolo preferenziale.

L’Università degli Studi di Torino e l’Ordine Nazionale dei Giornalisti, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, hanno istituito a Torino il master di I livello in Giornalismo che sostituisce il praticantato e permette l’accesso diretto alla prova di idoneità professionale per l’iscrizione all’Albo dei Giornalisti nell’Elenco dei Professionisti.

Come si sviluppa la carriera?

Il giornalista pubblicista può diventare responsabile di una testata giornalistica.

Il consolidamento dell’esperienza del giornalista professionista può portare ad assumere qualifiche più specialistiche come quella di inviato speciale, corrispondente estero, capo servizio o capo redattore.

L'addetto stampa nelle Pubbliche Amministrazioni può diventare Capo ufficio stampa. Può inoltre assumere maggiori responsabilità e ruoli direttivi nell'ambito delle complessive funzioni comunicative dell'ente.

Informazioni

Volumi
  • A. Papuzzi, 2003, Professione giornalista. Tecniche e regole di un mestiere, Donzelli Editore
  • AA. VV, 2007, Quaderni di Etica del giornalismo, Ordine Giornalisti Piemonte, Torino
  • AA. VV, 2001, Giornalisti Pubblicisti, Ordine Giornalisti Consiglio Nazionale, Roma
Siti

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