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Linguista

Filologo, Etimologo, Latinista, Grecista, Glottodidatta, Sociolinguista, Linguista computazionale, Dialettologo, Psicolinguista

Il LINGUISTA è un esperto del linguaggio. È in grado di analizzare ed approfondire l’origine delle lingue, la loro evoluzione nel corso del tempo e la loro struttura (morfologica, sintattica, fonetica, semantica...). I LINGUISTI possono studiare ed analizzare sia le lingue antiche (i FILOLOGI sono gli esperti delle lingue antiche, in Europa, tipicamente greco e latino) che quelle contemporanee e possono interessarsi sia del linguaggio scritto che di quello parlato (inclusi i dialetti). I LINGUISTI non sono interessati solo alle lingue in sé, ma anche ai processi sociali. Per esempio, studiano come i bambini e gli adulti imparano le lingue oppure studiano come il linguaggio influenza il modo in cui gli individui interagiscono tra loro in un contesto determinato o come il linguaggio influenza il modo di considerare l’ambiente e il mondo sociale circostante. Uno sviluppo recente del campo di lavoro dei linguisti è quello legato all'intelligenza artificiale. Lavorando in gruppo con altre figure professionali dalla formazione più tecnica e informatica, i linguisti possono contribuire a mettere a punto nuovi strumenti di intelligenza artificiale (per esempio modalità intelligenti di interrogazione e riconoscimento vocale, o di traduzione automatica).

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Figure di prossimità

Quali norme regolano la professione

Non vi sono norme specifiche che regolano la professione. Non vi sono albi specifici e/o titoli specifici per accedere alla professione.

Livello EQF

VI livello del Quadro Europeo delle Qualifiche, corrispondente al primo ciclo dei titoli accademici.

Dove lavora? Ambienti e organizzazione

UNIVERSITÀ
Il linguista può lavorare come ricercatore o professore in università, occupandosi della ricerca e dell’insegnamento delle discipline linguistiche.   

IMPRESE PRIVATE
Nelle imprese il linguista può lavorare nella comunicazione e nel marketing, applicando l’analisi del linguaggio alla produzione di messaggi pubblicitari efficaci sotto il profilo linguistico e alla comprensione dei messaggi della concorrenza, anche nell’ambito del commercio internazionale. Può inoltre collaborare in gruppi di lavoro interdisciplinari volti allo sviluppo di applicazioni di modellizzazione delle regole del linguaggio, di intelligenza artificiale, di traduzione e/o correzione automatica, ecc..

EDUCAZIONE - ISTRUZIONE
Nel campo dell’istruzione il linguista (GLOTTODIDATTA) può contribuire alla produzione di materiale didattico relativo all’insegnamento delle lingue, alla formazione professionale dei docenti, alla ricerca in ambito educativo e all’insegnamento delle lingue per categorie specifiche di studenti (per esempio nel campo dell’educazione plurilingue, o con alunni con bisogni educativi speciali). Il LINGUISTA può inoltre collaborare con le istituzioni educative per l’educazione all’uso dei social media.

ISTITUTI, FONDAZIONI O CENTRI DI RICERCA
Il linguista può lavorare all’interno o collaborare con centri od istituti di ricerca o fondazioni che si occupano di studiare la lingua in tutti i suoi aspetti (per esempio studio e recupero di lingue in pericolo, di lingue estinte o di dialetti, analisi dei linguaggi e dei messaggi politici, dei messaggi pubblicitari, del linguaggio delle istituzioni, ecc.) o di sviluppare tecnologie informatiche in cui sono necessarie le competenze del linguista sul linguaggio naturale (si veda per esempio l’Istituto di Linguistica Computazionale "A. Zampolli", un istituto che afferisce al Consiglio Nazionale delle Ricerche). 

ISTITUZIONI GIUDIZIARE
Il linguista può lavorare nel settore della linguistica forense per istituzioni giudiziarie o per le forze dell’ordine, occupandosi di analizzare il linguaggio dei testi legali, di risolvere le ambiguità delle prove di carattere linguistico (nel corso di procedimenti giudiziari), di individuare il background sociale delle persone coinvolte, di garantire una corretta trascrizione dei documenti orali, ecc.

ISTITUZIONI GOVERNATIVE
Il linguista può lavorare per istituzioni governative offrendo consulenza linguistica per la redazione di testi di carattere normativo, politico o amministrativo, valorizzando anche le sue conoscenze sociolinguistiche. Collabora inoltre alla produzione di messaggi efficaci da parte dei portavoce/responsabili della comunicazione rivolta all’opinione pubblica. Come analista del discorso, può lavorare analizzando il linguaggio dei messaggi delle controparti per fornire un supporto alle decisioni strategiche (anche in ambito militare).

Quali sono le condizioni di lavoro?

In qualità di ricercatore presso università il linguista lavora con contratti subordinati (a tempo determinato o indeterminato) o parasubordinati (borse di studio e di ricerca, assegni di ricerca, co.co.co, collaborazioni occasionali) o autonomi (partita Iva). Per quanto riguarda l’inquadramento normativo della figura di Ricercatore si veda la relativa scheda.

Il ricercatore universitario lavora principalmente per obiettivi, senza un orario di ufficio prestabilito, ad esclusione della didattica. Lavorando per obiettivi, può andare incontro a periodi particolarmente intensi in termini di impegno orario, a fronte di altri periodi meno impegnativi.

Il linguista può essere assunto come dipendente nelle imprese dove opera nel campo del marketing, della comunicazione, delle tecnologie dell’informazione.    

 Il linguista si trova ad operare come libero professionista direttamente per i committenti quando lavora per progetti ben definiti nel tempo, per esempio, nel caso di un linguista specializzato in lingue specifiche, nella realizzazione di una traduzione.

Attività e competenze

ATTIVITÀ

COMPETENZE

Analizza il linguaggio

  • studiando le caratteristiche strutturali (per esempio, complessità sintattica) e sociali (per esempio, ironia, trasmissibilità culturale…) del linguaggio orale e scritto
  • elaborando teorie sulle regole fondamentali di funzionamento delle lingue
  • studiando il mutamento linguistico
  • studiando la diversità linguistica
  • approfondendo i fondamenti fisiologici (per esempio fonetica) e socio-culturali del linguaggio (bilinguismo, etnolinguistica)
  • studiando le relazioni tra contesti e comportamenti linguistici, anche attraverso la realizzazione di esperimenti sociali

Studia le lingue

  • analizzandone la struttura e i meccanismi di funzionamento (dal punto di vista morfologico, sintattico, ecc.)
  • individuandone le famiglie linguistiche di appartenenza (per es. indoeuropea, uralica, caucasica, con le loro ramificazioni interne)
  • ripercorrendo l’evoluzione storica di una specifica lingua (analisi diacronica, etimologia)
  • comparando lingue diverse tra loro (analisi sincronica) 
  • esplorandone le variabili regionali e sociolinguistiche
  • ricercando l’etimologia delle parole

Analizza il discorso

  • considerando diversi piani di analisi (semantico, grammaticale, pragmatico, enunciativo, ecc.)
  • individuando le componenti fondamentali del discorso su ciascun piano di analisi
  • individuando gli elementi contestuali e le relazioni interne al testo necessarie per interpretarlo
  • considerando il discorso come evento comunicativo e valutandone l’appropriatezza e l’efficacia alla luce di obiettivi prefissati, contesto e destinatari
  • rilevando le informazioni importanti, i concetti centrali o la valenza emotiva del discorso attraverso procedure di text mining, clustering, sentiment analysis, ecc.
  • studiando o pianificando discorsi da parte di attori istituzionali, analizzando per es. le strategie comunicative in ambito politico e militare 

Analizza i meccanismi di apprendimento (psicolinguista, glottodidattica)

  • studiando i processi di apprendimento durante la socializzazione primaria e secondaria
  • esplorando i fenomeni di bilinguismo e plurilinguismo (in età evolutiva ed adulta)
  • valutando scientificamente i metodi di insegnamento delle lingue
  • studiando i disturbi di apprendimento e progettando strumenti educativi alternativi o speciali

Studia i testi antichi (filologo)

  • comparando le fonti di un testo per ricostruirne la forma originaria (o piuttosto le forme che esso ha assunto nel corso della sua storia)
  • esplorando le alterazioni o evoluzioni che il testo ha subito nel tempo (e nello spazio)
  • ricostruendo le connessioni tra le diverse versioni di un testo e tra testi diversi
  • confrontando il testo con documenti e fonti dell’epoca per integrare lacune o individuare corruzioni
  • utilizzando strumenti informatici per il confronto e l’analisi dei testi

 

Quali conoscenze è necessario avere?

Conoscenze specialistiche

  • Linguistica generale (per esempio, fonetica, fonologia, sintassi, semantica…)
  • Glottologia
  • Dialettologia
  • Linguistica cognitiva
  • Filosofia del linguaggio
  • Didattica delle lingue
  • Mediazione interculturale e linguistica
  • Sociolinguistica (incluso la terminologia e linguaggi specialistici/settoriali)
  • Linguaggi di programmazione ICT

Conoscenze generali

  • Lingue straniere
  • Logica
  • Elementi di neuroscienze
  • Elementi di scienze cognitive
  • Elementi di storia e geografia
  • Elementi di antropologia
  • Elementi di psicologia
  • Fondamenti di informatica
  • Sociologia della comunicazione
  • Comunicazione e media
  • Semiotica

Che cosa deve saper fare?

Abilità specialistiche principali

  • Applicare tecniche di analisi del testo
  • Utilizzare software per l’analisi dei corpora testuali
  • Applicare tecniche di analisi della traduzione
  • Applicare tecniche di traduzione scritta
  • Applicare tecniche di interrogazione banche dati terminologiche
  • Applicare criteri di interpretazione del linguaggio
  • Applicare tecniche di analisi dei contesti sociali
  • Sviluppare ed applicare tecniche di text mining e sentiment analysis
  • Applicare modalità di selezione delle informazioni

Abilità generali principali

  • Applicare tecniche di ricerca etnografica
  • Metodi e tecniche di osservazione e ricerca empirica
  • Elaborare programmi glottodidattici e selezionare metodologie adeguate
  • Applicare tecniche di verifica dell’efficacia dei metodi didattici
  • Elaborare esperimenti sociali
  • Applicare tecniche di analisi statistica dei dati

Quali comportamenti lavorativi deve sviluppare?

Creatività

ricercare soluzioni originali ed efficaci, approcciare in modo creativo i problemi di lavoro, tentare soluzioni non convenzionali, sviluppare un ambiente favorevole all’innovazione

Flessibilità-Adattabilità

modificare comportamenti e schemi mentali in funzione delle esigenze del contesto lavorativo, sapersi adattare ai cambiamenti e alle emergenze, lavorare efficacemente in situazioni differenti e/o con diverse persone o gruppi

Orientamento all’innovazione e al cambiamento

essere aperti a idee e approcci nuovi, saper individuare e cogliere le opportunità, non temere l’errore ma piuttosto viverlo come un’occasione di apprendimento e miglioramento

Pensiero concettuale

riconoscere modelli astratti o rapporti fra situazioni complesse, definendo problemi anche mediante l’uso di metafore e analogie; ricomporre idee, questioni e osservazioni in concetti; identificare aspetti chiave di situazioni complesse

Logica-Pensiero analitico

comprendere le situazioni, scomponendole nei loro elementi costitutivi, individuando relazioni e sequenze cronologiche e valutare le conseguenze in una catena di cause ed effetti

Percorso formativo formale

Per diventare linguista in ambito universitario il percorso da seguire è necessariamente quello del ricercatore universitario (si rimanda alla figura del Ricercatore). È imprescindibile inoltre un dottorato in materie linguistiche. Per diventare linguista in istituti o centri di ricerca statali è necessario superare un concorso (a cui si accede per titoli e prove).

Non essendoci norme specifiche che regolano la professione e non esistendo albi od ordini, non c’è un percorso formale per lavorare come linguista negli altri settori. 

Percorso formativo consigliato

Per lavorare in università si consiglia di individuare a partire dalla tesi di laurea magistrale, e sicuramente a partire dalla tesi di dottorato, la specializzazione e i temi su cui si desidera incentrare il proprio lavoro di ricerca.

È importante, sia per lavorare come ricercatore in università, sia in altri ambiti, produrre in modo continuativo sotto l’aspetto temporale pubblicazioni di qualità. Esperienze di ricerca all’estero e partecipazione a gruppi di ricerca sono ormai imprescindibili.

Sviluppare buone conoscenze informatiche è senz’altro consigliabile. Per il linguista che si occupa di linguaggi istituzionali e di comunicazione pubblica (politica, militare, commerciale, ecc.), può essere particolarmente importante la conoscenza dei programmi più utilizzati ai fini dell’analisi del discorso e dei corpora testuali, della compilazione di banche dati, ecc.

Per lavorare nel campo del marketing e della comunicazione d’impresa si consiglia di accompagnare agli studi linguistici studi nel campo relativo, eventualmente attraverso un master in comunicazione e/o marketing.

Per lavorare nel campo della linguistica computazionale si consiglia di acquisire competenze di programmazione informatica e accompagnare gli studi linguistici a una formazione di tipo informatico (per esempio con corsi di formazione o master specialistici).

In termini generali, per lo sviluppo di un percorso di carriera come linguista è utile pensare al mercato del lavoro in una prospettiva internazionale, prevedendo quindi la possibilità anche di lavorare per periodi più o meno lunghi in uno o più paesi esteri.  

Come si sviluppa la carriera?

La carriera del linguista in ambito universitario si sviluppa iniziando con il dottorato, continuando con assegni e/o borse di ricerca e poi passando alla posizione di ricercatore a tempo determinato. Il ricercatore universitario in scienze del linguaggio deve diventare nell’arco di dodici anni professore associato ed eventualmente professore ordinario.

 

All’interno di altre organizzazioni la carriera del linguista può svilupparsi in maniera differenziata e variabile, a seconda delle caratteristiche (per esempio, settore economico, stato giuridico, ecc.) e dimensioni delle organizzazioni.

Informazioni

Link a società che lavora nel campo dell'intelligenza artificiale e Tecnologia del linguaggio: www.celi.it 

Link all'Istituto di Linguistica Computazionale "A. Zampolli": http://www.ilc.cnr.it/it

Link all'Ufficio europeo per la selezione del personale: https://www.epsoconcorsi.com/traduttore-lavoro-unione-europea/ 

Dispense sulla disciplina filologia http://www00.unibg.it/dati/corsi/24038/37886-Finalit%C3%A0%20e%20metodi%20della%20filologia%20-%20L.C.%20Rossi.pdf 

Informazioni sulla Sezione Interpretariato e Traduzioni dello Stato Maggiore della Difesa: https://www.difesa.it/SMD_/Staff/Reparti/V/Documents/interpreti_e_traduttori_in_ambito_difesa.pdf 

Pagina professionale di una ricercatrice in scienze del linguaggio: https://www.robertadalessandro.it/ 

Dispense su Lingue codificate: https://digilib.phil.muni.cz/bitstream/handle/11222.digilib/131656/Books_2010_2019_077-2014-1_5.pdf?sequence=1

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