Assistente sociale

CARTA D’IDENTITÀ - Aggiornato il 17-02-2009

Altre denominazioni

Figure professionali di prossimità

Chi è?

L’Assistente sociale promuove l’autonomia e la valorizzazione delle risorse personali e sociali dei cittadini in condizione di vulnerabilità o di disagio sociale mettendo in relazione gli utenti con le risorse istituzionali e solidaristiche (dalle relazioni di vicinato alle associazioni di volontariato, ecc…).

L’ASSISTENTE SOCIALE deve avere tre fuochi principali di attenzione: l’utente, la propria organizzazione di appartenenza ed il contesto sociale e territoriale in cui opera. Tramite l’analisi e la valutazione dei bisogni espressi dai cittadini, contribuisce alla programmazione delle politiche della propria organizzazione e del proprio territorio. Per esercitare le sue funzioni deve lavorare all’interno di una rete di relazioni che le permetta di avere presenti le risorse da attivare in favore dell’utenza.

Quali norme regolano la professione?

L’abilitazione alla professione è disciplinata dalla legge 23 marzo 1993, n.84 e dal D.P.R 328 del 2001 che ha suddiviso l’albo professionale in due categorie: A e B.

L’iscrizione all’albo avviene, per entrambe le sezioni, previo superamento dell’ Esame di Stato.

Gli iscritti alla sezione A ottengono il titolo di ASSISTENTE SOCIALE SPECIALISTA mentre gli iscritti alla sezione B quello di ASSISTENTE SOCIALE 

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali ha approvato il 6 aprile 2002 il Codice Deontologico della professione (http://www.cnoas.it/).

Livello EQF

VI livello del Quadro Europeo delle Qualifiche, corrispondente al primo ciclo dei titoli accademici