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Tecnico della riabilitazione psichiatrica, Tecnica della riabilitazione psichiatrica

Il TECNICO DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA è un professionista sanitario con competenze specialistiche in ambito psichiatrico.

Lavora in ambito curativo-riabilitativo e il suo intervento si estende lungo l'intero arco della vita della persona, dall'infanzia all'età avanzata. Collabora alla valutazione della disabilità psichica e delle potenzialità del soggetto, analizza i bisogni e le istanze evolutive e rivela le risorse del contesto familiare e socio ambientale della persona. Opera in sinergia con altri professionisti sanitari al fine di sviluppare il massimo livello di autonomie personali e di funzionamento psicosociale e promuove l'acquisizione, da parte del soggetto svantaggiato, dei diritti di cittadinanza.

La riabilitazione psichiatrica può essere definita come l’insieme di tecniche e di interventi utili a diminuire gli effetti della cronicizzazione del disagio psichico e a promuovere attivamente il reinserimento della persona nel contesto sociale e lavorativo di riferimento. La riabilitazione presuppone la multidisciplinarietà, in quanto i contesti in cui il disagio psichico si manifesta sono diversi. Essa coinvolge la persona, la famiglia, la comunità e il territorio di riferimento.

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Figure di prossimità

Quali norme regolano la professione

La professione di TECNICO DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA può essere esercitata da chi abbia conseguito la laurea triennale in Tecnica della riabilitazione psichiatrica (L-SNT/02) e si sia iscritto all'albo della professione sanitaria di tecnico della riabilitazione psichiatrica (D. M. 13 marzo 2018).

La figura professionale del TECNICO DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA è individuata e regolamentata dal Decreto Ministeriale del 29 marzo 2001, n° 182 e dal Codice Deontologico, reperibile sul sito dell'Associazione Italiana Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica.

Come le altre Professioni Sanitarie, il TECNICO DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA è inserito all'interno del programma di formazione continua in Medicina (ECM) che definisce l’obbligo di aggiornamento professionale post-laurea.

Livello EQF

VI livello del Quadro Europeo delle Qualifiche, corrispondente al primo ciclo dei titoli accademici.

Dove lavora? Ambienti e organizzazione

Il TECNICO DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA può lavorare in:

Strutture psichiatriche pubbliche

Centri di Salute Mentale, servizi residenziali, centri diurni, servizi territoriali

Strutture neuropsichiatriche private

Case di Cura, servizi residenziali, centri diurni

Servizi per le dipendenze

servizi territoriali, comunità, centri diurni, SERT

Servizi di neuropsichiatria infantile e dell'adolescenza

servizi territoriali, comunità, centri diurni, ambulatori

Servizi sanitari-riabilitativi rivolti alla disabilità

comunità, centri diurni, servizi territoriali

Servizi sanitari-riabilitativi rivolti alla geriatria

comunità, centri diurni

Servizi di neurologia

ambulatori

Centri di ricerca e formazione

Studi privati

come libero professionista

Quali sono le condizioni di lavoro?

Il TECNICO DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA opera in regime di dipendenza o libero professionale.

Nelle strutture sanitarie pubbliche e private l’attività viene svolta in regime di dipendenza (contratto di 36 ore settimanali a tempo pieno, oppure part-time) o come libero professionista, in veste di consulente.

Il TECNICO DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA deve saper intervenire con competenza nelle situazioni complesse, in stretta collaborazione con gli altri professionisti sanitari e non sanitari (operatori socio assistenziali, terzo settore, enti locali, scuole, etc.).

Attività e competenze

Il TECNICO DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA deve essere in grado di:

Attività

Descrizione

Raccolta e analisi del bisogno

  • Raccogliere informazioni oggettive e soggettive (anamnesi) attraverso colloqui, osservazioni, strumenti standardizzati
  • Prendere visione e comprendere la documentazione sanitaria, in collaborazione con altri professionisti sanitari
  • Valutare le manifestazioni cliniche legate alle condizioni di salute, allo stile di vita, alla situazione globale della persona
  • Identificare i problemi e scegliere le priorità

Formulazione e gestione di progetti individuali

  • Progettare e realizzare interventi riabilitativi interdisciplinari, contestualizzati nella rete di relazioni tra operatore e utente, gruppo di lavoro, famiglie, organizzazione e territorio.
  • Formulare il progetto riabilitativo individuale in forma scritta, individuando gli obiettivi a breve, medio e lungo tempo, gli strumenti e le modalità di verifica.
  • Condividere il progetto con la persona, la sua famiglia e il gruppo di lavoro.
  • Rispondere alle condizioni psico-emotive e comportamentali della sofferenza psichica considerata come un momento facente parte di un processo da modificare o recuperare
  • Attuare l'approccio dinamico e interpersonale nelle varie situazioni al fine di ridurre gli aspetti tutoriali e assistenziali
  • Valutare gli esiti dell'intervento e apportare gli eventuali adattamenti all'intervento stesso, quando necessario
  • Collaborare con le famiglie e con il contesto sociale dei soggetti per favorirne il reinserimento nella comunità
  • Promuovere l'empowerment della persona e del contesto di riferimento

Prevenzione

  • Individuare i bisogni di salute del singolo e della collettività
  • Progettare e realizzare interventi per la prevenzione di disabilità nei confronti del singolo e della collettività
  • Progettare e realizzare interventi di educazione alla salute

Educazione alla salute

  • Progettare e realizzare interventi di educazione alla salute rivolti al singolo e alla comunità e anche finalizzati all'autogestione della malattia
  • Agire sul contesto sociale nella lotta allo stigma

Monitoraggio e valutazione degli interventi

  • Scegliere e utilizzare in modo appropriato i criteri di efficacia, appropriatezza e sicurezza degli interventi realizzati per il miglioramento continuo dell'intervento stesso
  • Verificare e valutare gli esiti dell'intervento e saper apportare le eventuali correzioni
  • Utilizzare le evidenze scientifiche per migliorare la qualità dell'intervento riabilitativo

Quali conoscenze è necessario avere?

Conoscenze specialistiche

  • psichiatria e psicologia dinamica
  • riabilitazione psichiatrica
  • metodi e tecniche dell'intervento riabilitativo
  • neuropsichiatria infantile e dell'adolescenza
  • neurologia
  • psicologia clinica
  • psicometria
  • farmacologia
  • igiene
  • medicina legale
  • organizzazione dei servizi sanitari

Conoscenze generali

  • scienze biomediche (anatomia umana, neuroanatomia, genetica, fisiologia, biochimica, biologia, istologia, patologia generale, microbiologia)
  • primo soccorso (scienze infermieristiche)
  • scienze umane (pedagogia, sociologia, demografia)
  • scienze della prevenzione (diagnostica per immagini e radioterapia, medicina legale)
  • scienze del management sanitario (diritto del lavoro, diritto pubblico, psicologia del lavoro)

Che cosa deve saper fare?

Abilità specialistiche principali

  • saper utilizzare tecniche e metodologie proprie della riabilitazione psichiatrica
  • saper definire e applicare criteri e sistemi di valutazione dei risultati raggiunti
  • saper applicare tecniche di comunicazione efficace
  • saper applicare i fondamenti delle dinamiche relazionali

Abilità generali principali

  • saper applicare le conoscenze di base dei principi della fisiologia, della patologia, della genetica, della neuroanatomia, dell'istologia, della fisica per la comprensione del funzionamento dei principali sistemi che costituiscono il corpo umano e per elaborare e realizzare interventi di riabilitazione sicuri, efficaci e basati sulle evidenze, nei diversi periodi ed eventi della vita
  • saper applicare le conoscenze teoriche derivanti dalle scienze psicologiche, pedagogiche, sociali e umanistiche per riconoscere le disabilità correlate a disturbi psichici delle persone in cura nelle varie età e nelle diverse fasi della vita
  • saper integrare i diversi modelli teorici di riferimento nella pratica riabilitativa
  • saper fornire e valutare gli interventi in conformità agli standard professionali di qualità
  • saper applicare le indicazioni legali e le responsabilità etiche nel massimo rispetto dei diritti della persona assistita
  • saper utilizzare la lingua inglese, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali
  • saper utilizzare l'informatica per la comunicazione e la gestione dell'attività professionale
  • saper effettuare una ricerca bibliografica e la lettura clinica di articoli scientifici
  • saper prendere decisioni coerenti con i principi disciplinari, etici e deontologici della professione nelle situazioni assistenziali e in relazione alle regole della organizzazione sanitaria e della responsabilità professionale

Quali comportamenti lavorativi deve sviluppare?

Autocontrollo-Gestione dello stress

Autocontrollo-Gestione dello stressmantenere un adeguato controllo emotivo, essere consapevoli dei propri punti di forza e debolezza, dei propri valori e obiettivi, mantenere la concentrazione anche sotto pressione o in situazioni incerte o impreviste

Creatività

ricercare soluzioni originali ed efficaci, approcciare in modo creativo i problemi di lavoro, tentare soluzioni non convenzionali, sviluppare un ambiente favorevole all’innovazione

Flessibilità-Adattabilità

modificare comportamenti e schemi mentali in funzione delle esigenze del contesto lavorativo, sapersi adattare ai cambiamenti e alle emergenze, lavorare efficacemente in situazioni differenti e/o con diverse persone o gruppi

Leadership

guidare individui o gruppi, suscitare entusiasmo, assumere iniziative, motivare, prendere decisioni; saper delegare

Orientamento al cliente/utente

anticipare, riconoscere e soddisfare le esigenze del cliente interno/esterno e predisporre soluzioni personalizzate, efficaci e soddisfacenti dal punto di vista della qualità del servizio reso

Propensione all’ascolto e al dialogo

essere disponibili all’ascolto e all’interazione col pubblico

Valorizzazione degli altri

concorrere allo sviluppo delle persone, far emergere le esigenze di crescita dando rilievo alle abilità di ciascuno; favorire l'apprendimento e lo sviluppo a lungo termine con un appropriato livello di analisi dei bisogni, di riflessione, di impegno; facilitare l’assunzione di responsabilità dei collaboratori valorizzandone le potenzialità

Percorso formativo formale

La professione di TECNICO DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA può essere esercitata da chi abbia conseguito la laurea triennale in Tecnica della riabilitazione psichiatrica (L-SNT/02) e si sia iscritto all'albo della professione sanitaria di tecnico della riabilitazione psichiatrica (D. M. 13 marzo 2018).

La prova finale della laurea in Tecnica della riabilitazione psichiatrica ha valore di Esame di Stato abilitante all'esercizio della professione.

L’attività formativa prevede il superamento degli esami previsti dall’Ordinamento Didattico, a cui si aggiunge un tirocinio obbligatorio articolato in 3 anni, da realizzarsi presso le strutture individuate dal Corso di Laurea. 

L’accesso al Corso di Laurea è a numero programmato e la frequenza è obbligatoria.

Percorso formativo consigliato

Una volta conseguita la Laurea in Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica, è possibile proseguire gli studi in ambito universitario sia presso il Corso di Laurea Magistrale Scienze riabilitative delle professioni sanitarie, sia frequentando Master di I° livello.

E’ prevista la possibilità di accedere a Corsi di Dottorato di Ricerca.

Come si sviluppa la carriera?

La carriera del TECNICO DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA si sviluppa in senso orizzontale con l'acquisizione di titoli di master di specializzazione, che accrescono le competenze specifiche del professionista, ma che ad oggi non sanciscono un avanzamento di status in termini di retribuzione o carriera.

Si può sviluppare in senso verticale diventando Coordinatore dei servizi sanitari: in questo caso è necessario acquisire il titolo di Master in coordinamento.

Ulteriore possibilità di sviluppo di carriera in senso verticale è il passaggio alla Dirigenza a seguito dell’acquisizione della laurea magistrale.

Con il conseguimento della laurea magistrale è possibile realizzare attività di docenza e tutoraggio rivolta agli allievi dei corsi di laurea.

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