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Professioni

Tecnico audiometrista, Tecnica audiometrista

Audiometrista, Audiometrist

Il TECNICO AUDIOMETRISTA è l’operatore sanitario che svolge attività di prevenzione, valutazione e riabilitazione delle patologie del sistema uditivo e vestibolare  nel rispetto delle attribuzioni e delle competenze diagnostico-terapeutiche del medico.

 

Il TECNICO AUDIOMETRISTA è in grado di eseguire tutte le prove psico-acustiche e elettrofisiologiche di tipo non invasivo. L’obiettivo è misurare e valutare il sistema uditivo e vestibolare e contribuire alla riabilitazione conseguente a una patologia dell’apparato stesso. Inoltre esegue tests per la verifica del funzionamento dei presidi protesici uditivi e l’attivazione e successivo mappaggio degli Impianti cocleari

L’attività del TECNICO AUDIOMETRISTA si rivolge a ogni fascia di età: evolutiva (con un ambito specifico per i bimbi da neonati a 5 anni), adulta e geriatrica. Sono in crescita i bisogni legati all’invecchiamento della popolazione.

Nel loro lavoro, i TECNICI AUDIOMETRISTI collaborano con altri professionisti, quali ad esempio gli audioprotesisti e i logopedisti, alla realizzazione dei programmi di prevenzione e riabilitazione della sordità.

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Figure di prossimità

Quali norme regolano la professione

La professione di TECNICO AUDIOMETRISTA può essere esercitata da chi ha conseguito la laurea triennale in Tecniche Audiometriche e si è iscritto all'albo della professione sanitaria di tecnico audiometrista (DM 13 marzo 2018).

Gli ambiti di competenza del TECNICO AUDIOMETRISTA vengono definiti da:

Profilo Professionale Nazionale (D.M. n. 667 del 14 settembre 1994 e successive modificazioni e integrazioni)

  • Ordinamento didattico
  • Codice Deontologico

Inoltre, in analogia alle altre professioni sanitarie, costituiscono normativa di riferimento professionale:

  • legge del 26 febbraio 1999, n. 42, che prevede disposizioni in materia di professioni sanitarie
  • legge del 10 Agosto 2000, n. 251, che disciplina le professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione, nonché la professione ostetrica.
  • legge del 1 febbraio 2006, n. 43, “Disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica,  riabilitative, tecnico sanitarie e della prevenzione e delega al Governo per l’istituzione dei relativi ordini professionali”
  • legge del 11 gennaio 2018, n.3, "Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute"

Come le altre Professioni Sanitarie, il TECNICO AUDIOMETRISTA è inserito all'interno del programma di Formazione Continua in Medicina (ECM) che definisce l’obbligo di aggiornamento professionale post-laurea.

La mobilità dei professionisti in ambito europeo, compresi quelli appartenenti all'area sanitaria, è prevista dalla direttiva comunitaria 2005/36/CE, dalla direttiva 2013/55/UE e successive modifiche.

I cittadini italiani che hanno conseguito in Italia un titolo professionale dell’area sanitaria e vogliono esercitare la professione in un altro Paese comunitario devono presentare domanda di riconoscimento del titolo all'autorità competente del Paese estero.

Vedi anche:

Rilascio attestato di conformità alla Direttiva comunitaria 2005/36/CE di un titolo abilitante all'esercizio di una professione sanitaria regolamentata, conseguita in Italia

Attualmente la figura del TECNICO AUDIOMETRISTA non presenta le stesse caratteristiche della stessa figura in Europa e nei paesi anglosassoni.

Livello EQF

VI livello del Quadro Europeo delle Qualifiche, corrispondente al primo ciclo dei titoli accademici

Dove lavora? Ambienti e organizzazione

IL TECNICO AUDIOMETRISTA può lavorare presso strutture che offrono:

  • servizi di prevenzione e strutture che offrono servizi di diagnostica audiovestibolare e correzione della sordità
  • servizi di Medicina Legale
  • servizi di Medicina del Lavoro per la valutazione e prevenzione dei danni da rumore
  • servizi di riabilitazione

STRUTTURE SANITARIE PUBBLICHE

Ospedali (ambulatori di ORL o di Audiologia e Foniatria) e ambulatori sul territorio

STRUTTURE SANITARIE PRIVATE

Private, Private accreditate o convenzionate

SERVIZI DI MEDICINA LEGALE E DEL LAVORO

INAIL, studi privati

STUDI PRIVATI

CENTRI DI RIABILITAZIONE

CENTRI TERMALI

AZIENDE CHE SI OCCUPANO DI PROTESI ACUSTICHE

STRUTTURE SANITARIE PUBBLICHE E PRIVATE

Si tratta di ospedali, centri convenzionati, centri di riabilitazione, presso i quali vengono eseguiti test audio-vestibolari oppure trattamenti per la riabilitazione vestibolare e della sordità. Nelle strutture sanitarie la strumentazione disponibile è più ampia e all’avanguardia, consentendo l’esecuzione di tutti i test diagnostici di competenza della figura professionale e più recenti. Negli ambulatori territoriali di norma vengono eseguiti unicamente esami standard in funzione della strumentazione disponibile. 

STUDI PRIVATI

In studio l’AUDIOMETRISTA può lavorare in collaborazione con il medico ORL oppure essere titolare di uno studio in proprio, con la possibilità di erogare un servizio che comprende l’esecuzione e la descrizione dei test (non la diagnosi) e la riabilitazione vestibolare e della sordità. Per la diagnosi sarà poi necessario ricorrere alla figura medica dell’ORL e/o dell’Audiologo Foniatra.

AZIENDE CHE SI OCCUPANO DI PROTESI ACUSTICHE

In questo caso l’AUDIOMETRISTA esegue esami audiometrici utili al paziente per la misurazione dell'udito, al fine della protesizzazione acustica. In questo ambito l’AUDIOMETRISTA, volendo,  può integrare la propria formazione accedendo alla laurea di primo livello per Tecnici Audioprotesisti.

SERVIZI DI MEDICINA LEGALE E DEL LAVORO

L’AUDIOMETRISTA può lavorare nell’ambito della medicina legale (Studi privati, Inail, altre strutture).

Nel caso dei servizi privati, talvolta gli esami di medicina del lavoro possono essere eseguiti su mezzi attrezzati per garantire un servizio direttamente presso l’azienda che ne fa richiesta.

CENTRI TERMALI

L’AUDIOMETRISTA esegue, nell’ambito specifico della diagnosi e del monitoraggio delle patologie dell’orecchio medio, esami audiometrici e impedenzometrici e la rieducazione tubarica.

Quali sono le condizioni di lavoro?

Il TECNICO AUDIOMETRISTA opera in regime di dipendenza o libero professionale.

Nelle strutture sanitarie pubbliche l’attività viene svolta in regime di dipendenza (contratto di 36 ore settimanali a tempo pieno, oppure part-time) o come libero professionista, in veste di consulente.

Nelle strutture sanitarie private o all’interno di studi privati l’attività viene svolta per lo più come libero professionista, in veste di consulente e in questo caso il compenso per il lavoro svolto può essere legato al numero di prestazioni/esami eseguiti. Sono possibili anche contratti di dipendenza.

All’AUDIOMETRISTA è richiesta una buona capacità relazionale, per agevolare l’interazione con il personale medico, così che si possa costruire una reciproca fiducia con le figure che refertano gli esami eseguiti. 

È inoltre necessaria empatia per comprendere al meglio la motivazione del paziente nell’eseguire gli esami; il livello di ansia, il timore dell’esito, l’età, altre situazioni personali possono incidere sulla qualità dell’esame poiché è necessaria la collaborazione dell’utente.

La diagnosi spetta al medico, ma all’AUDIOMETRISTA spetta il compito di descrivere il tracciato audiometrico e – su richiesta - può dare informazioni al paziente, evitando che quest’ultimo si trovi da solo ad affrontare il percorso che segue l’esame effettuato.

L’AUDIOMETRISTA può relazionarsi anche con le aziende produttrici di apparecchi acustici – e in particolare con i Tecnici Audioprotesisti - nelle fasi di applicazione delle protesi; inoltre effettua il  collaudo delle stesse e l’adattamento protesico.

Nel caso di patologie dell’infanzia, può essere richiesta l’interazione con il Logopedista.

Attività e competenze

Il TECNICO AUDIOMETRISTA deve essere in grado di:

ATTIVITÀ

COMPETENZE

Raccolta e analisi del bisogno del paziente

  • raccogliere informazioni oggettive e soggettive dal paziente (anamnesi) avvalendosi di strumenti standardizzati, colloqui e osservazioni al fine di identificare i bisogni diagnostico strumentali e riabilitativi della persona
  • prendere visione e comprendere la documentazione  medica in possesso del paziente
  • individuare i bisogni preventivi e riabilitativi del soggetto attraverso la valutazione dei dati clinici che tenga conto delle modificazioni uditive, psicoacustiche, cognitive e funzionali, della coerenza, entità e significatività dei sintomi
  • valutare le manifestazioni cliniche connesse al decorso delle varie malattie, al loro trattamento, alle abitudini di vita

Realizzazione dei test audiovestibolari, valutazione della capacità uditiva e del recupero funzionale dell'udito, valutazione della funzionalità vestibolare

  • descrivere al paziente le prove che verranno eseguite, accertandosi che siano comprese e ottenendo un consenso verbale alla realizzazione delle prove
  • valutare e preparare il setting diagnostico/riabilitativo adeguato, atto a garantire le migliori condizioni possibili sia per il paziente, sia per l'audiometrista,
  • eseguire accuratamente le prove psico-acustiche e elettrofisiologiche richieste dal medico
  • valutare la qualità della prova eseguita in relazione al livello di partecipazione del paziente
  • descrivere adeguatamente su apposita modulistica l’esito del test da sottoporre alla refertazione del medico
  • proporre al medico e confrontarsi su eventuali ulteriori prove per misurare e valutare il sistema uditivo e vestibolare
  • descrivere al paziente e alla famiglia i tracciati ottenuti con i test e le proposte di possibili fasi successive, accertandosi che siano correttamente compresi e dando consigli e informazioni

Collaborazione con il medico ORL nella gestione di un eventuale intervento riabilitativo individualizzato

  • collaborare per definire il progetto terapeutico-riabilitativo tenendo conto delle risorse cognitive, comunicativo-linguistiche, emozionali e funzionali del paziente
  • collaborare per formulare il programma riabilitativo in forma scritta, individuando le modalità terapeutiche e le strategie di cura e riabilitazione più adeguate al paziente e definendo obiettivi a breve, medio e lungo termine tenendo conto delle migliori evidenze scientifiche disponibili
  • condividere il programma riabilitativo con il paziente e la sua famiglia
  • valutare la necessità e l’efficacia degli ausili per il miglioramento della vita quotidiana
  • valutare gli esiti dell’intervento riabilitativo, registrare le modificazioni, prevenire e affrontare le situazioni critiche, apportare gli adattamenti necessari nel corso dell’intervento

Monitoraggio e valutazione degli interventi

  • scegliere e utilizzare in modo appropriato i criteri relativi all'efficacia, all'appropriatezza, alla sicurezza degli interventi realizzati con la finalità del miglioramento continuo dell’intervento
  • verificare e valutare le risposte al trattamento, registrandone le modificazioni durante e alla fine del medesimo ed apportando le eventuali correzioni

Educazione terapeutica

  • realizzare interventi di educazione rivolti alle persone sane ed interventi di prevenzione terapeutica finalizzati all'autogestione e al trattamento della malattia

Prevenzione

  • eseguire screening mirati all'individuazione precoce dei disturbi uditivi in tutte le fasce di età

Quali conoscenze è necessario avere?

Conoscenze specialistiche

  • otorinolaringoiatria, audiologia e foniatria, neurologia;
  • principi di fisiopatologia dei danni uditivi da rumore, principali prove di valutazione protesica
  • discipline nell'ambito della fisiologia, dell'eziologia e della patologia del linguaggio e della comunicazione in età evolutiva, adulta e geriatrica, delle patologie neurologiche e degenerative delle funzioni corticali superiori e del linguaggio, delle teorie dello sviluppo del linguaggio
  • scienze tecniche mediche e applicate, tecniche semeiologiche e metodiche necessarie per una corretta diagnosi audiologica e vestibolare
  • neuropsichiatria infantile
  • psicologia generale e clinica
  • linguistica e glottologia
  • problematiche medico legali legate all'ambito audiologico e ai danni da rumore ambientale
  • struttura e funzionamento dei vari sussidi audioprotesici; problematiche legate alla protesizzazione acustica nel bambino, nell'adulto e nell'anziano, con attenzione alle tematiche legate alle fasi di prescrizione ed adattamento protesico

Conoscenze generali

  • discipline propedeutiche: fisica, statistica, informatica, sociologia e pedagogia generale, inglese scientifico
  • scienze biomolecolari e funzioni biologiche integrate degli organi e apparati umani (biochimica, biologia, anatomia e fisiologia generale e specifica),
  • discipline integrative e affini nell'ambito delle scienze umane e psico- pedagogiche, delle scienze del management sanitario e dell'organizzazione sanitaria e delle scienze interdisciplinari e cliniche,
  • scienze umane e psico-pedagogiche,
  • emergenza e primo soccorso
  • un buon livello di conoscenza di almeno una lingua della Unione Europea
  • normativa e leggi dello Stato che disciplinano la professione tecnica, l'attività assistenziale, i presidi medico-chirurgici e la sanità pubblica
  • principi del diritto pubblico ed amministrativo applicabili ai rapporti tra le amministrazioni e gli utenti coinvolti nei servizi sanitari

Che cosa deve saper fare?

Abilità specialistiche principali

  • saper applicare le differenti metodologie di valutazione e di intervento
  • saper utilizzare la strumentazione: audiometro, impedenzometro, video-oculografo, apparecchiature per l'Analisi dei Potenziali Evocati Uditivi

Abilità generali principali

  • saper applicare le conoscenze base delle scienze biomediche, di anatomia e fisiologia, di genetica e istologia
  • saper applicare le raccomandazioni cliniche in situazioni concrete con adeguata conoscenza delle normative e delle problematiche deontologiche e bioetiche
  • saper utilizzare la lingua inglese, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali;
  • saper applicare le conoscenze di medicina Legale
  • saper applicare le norme di radioprotezione previste dalle normativa vigente e dalle direttive dell'Unione Europea (D.L.vo 26.5.2000 n° 187)
  • saper applicare le conoscenze di primo soccorso, prevenzione e protezione
  • saper utilizzare le conoscenze di epidemiologia e metodologia della ricerca
  • saper utilizzare modalità di ascolto attivo, saper gestire le dinamiche relazionali, interagendo anche con altri professionisti (sanitari e non);
  • utilizzare l'informatica per la comunicazione e la gestione dell'attività professionale
  • saper fornire interventi conformi a standard professionali di qualità,
  • garantire la sicurezza del paziente e l'applicazione di interventi privi di rischi, in relazione alla normativa vigente
  • saper applicare metodologie e strumenti di controllo, valutazione e revisione della qualità degli interventi realizzati
  • saper effettuare una ricerca bibliografica sistematica, anche attraverso banche dati e relativi aggiornamenti periodici ed essere in grado di effettuare una lettura critica di articoli scientifici

Quali comportamenti lavorativi deve sviluppare?

Accuratezza

operare con precisione, minimizzando gli errori e ponendo una costante attenzione alla qualità e al controllo dei risultati del lavoro

Affidabilità

mostrare integrità ed essere responsabili di se stessi, agire eticamente, essere irreprensibili, costruire intorno a se un clima di fiducia, ammettere i propri errori, rispettare gli impegni assunti

Autocontrollo-Gestione dello stress

Autocontrollo-Gestione dello stressmantenere un adeguato controllo emotivo, essere consapevoli dei propri punti di forza e debolezza, dei propri valori e obiettivi, mantenere la concentrazione anche sotto pressione o in situazioni incerte o impreviste

Collaborazione-Cooperazione

lavorare in modo costruttivo e in sinergia per il raggiungimento degli obiettivi comuni, condividere progetti, informazioni e risorse

Determinazione nell’agire

decidere con prontezza, anche a fronte di informazioni scarse e/o indefinite, nell’ambito delle responsabilità assegnate

Orientamento al cliente/utente

anticipare, riconoscere e soddisfare le esigenze del cliente interno/esterno e predisporre soluzioni personalizzate, efficaci e soddisfacenti dal punto di vista della qualità del servizio reso

Propensione all’ascolto e al dialogo

essere disponibili all’ascolto e all’interazione col pubblico

Percorso formativo formale

La professione di TECNICO AUDIOMETRISTA può essere esercitata da chi si è iscritto all'albo della professione sanitaria di tecnico audiometrista, dopo aver conseguito una laurea triennale in Tecniche Audiometriche, presso uno dei Corsi di Laurea presenti sul territorio nazionale.

La prova finale della laurea triennale in Tecniche Audiometriche ha valore di Esame di Stato abilitante.

L’attività formativa prevede il superamento degli esami previsti dall’Ordinamento Didattico a cui si aggiunge un tirocinio obbligatorio articolato sui 3 anni da realizzarsi presso le strutture individuate dall’Ateneo. 

L’accesso al Corso di Laurea è a numero programmato e la frequenza è obbligatoria.

Percorso formativo consigliato

Una volta conseguita la Laurea in Tecniche Audiometriche, è possibile proseguire gli studi in ambito universitario sia presso il Corso di Laurea Magistrale delle Professioni Sanitarie Tecnico Diagnostiche sia frequentando Master di I° e 2° livello di specializzazione.

Come si sviluppa la carriera?

La carriera del TECNICO AUDIOMETRISTA si sviluppa in senso orizzontale con l'acquisizione dei master di specializzazione o della Laurea Magistrale, che accrescono le competenze specifiche del professionista, ma che ad oggi non sanciscono un avanzamento di status in termini di retribuzione o carriera.

L’AUDIOMETRISTA può decidere di integrare la propria formazione conseguendo anche la laurea triennale per Tecnici di Audioprotesi (per la quale è possibile il riconoscimento di crediti).

La carriera si può sviluppare in senso verticale diventando Coordinatore dei servizi sanitari: in questo caso è necessario acquisire il titolo di Master in Coordinamento e partecipare al concorso per Coordinatori.

Ulteriore possibilità di sviluppo di carriera in senso verticale è il passaggio alla Dirigenza a seguito dell’acquisizione della Laurea Magistrale. 

Ad oggi la Laurea Magistrale è spendibile come Coordinatore, Docente o Tutor dei Corsi di Laurea.

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