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Psicologo, Psicologa

Lo psicologo è un professionista che può fare interventi di prevenzione, diagnosi, riabilitazione e sostegno rivolte all'individuo, alla coppia, alla famiglia, al gruppo, all’organizzazione allo scopo di migliorare la qualità della vita.

Lo psicologo è legittimato a compiere interventi che spaziano dalla salutogenesi, ossia la prevenzione del disagio e la promozione della salute psicologica, alla prevenzione dell’antisocialità e alla promozione del benessere relazionale e sociale, alla diagnosi e cura di alcuni disturbi mentali. In quest’ultimo caso si tratterà di curare i disturbi mentali attraverso terapie psicologiche (da non confondersi con gli interventi psicoterapeutici*).

La figura professionale dello psicologo si differenzia dalla figura professionaledellopsichiatraedello psicoterapeuta perché:

- lo psichiatra è un medico specializzato in psichiatria, ovvero quella branca della medicina che ha per oggettola diagnosi,la prevenzione ela terapia dellemalattie mentali (schizofrenia, depressione etc.)

- lo psicoterapeuta può essere o uno psicologo o un medico che ha frequentatola scuola quadriennale di specializzazione in psicoterapia.

Nota: La scheda descrittiva della professione è riferita alla figura professionale dello Psicologo perché è questa la dicitura a cui fa riferimento l’Albo Professionale degli Psicologi, ma viene articolata in modo tale da fornire informazioni su diversi ambiti di applicazione della professione.  

*Lo Psicoterapeuta, oltre alla laurea in psicologia o in medicina, e all’iscrizione all’Ordine degli Psicologi, ha una specializzazione post universitaria di almeno quattro anni. Lo psicologo-psicoterapeuta o il medico-psicoterapeuta, oltre alle attività di prevenzione, diagnosi, sostegno e riabilitazione, svolge attività di cura attraverso gli strumenti e le tecniche terapeutiche proprie della psicoterapia: la relazione, l’ascolto e la parola, naturalmente secondo specifiche tecniche basate sulle teorie fondamentali alle quali fa riferimento il professionista.

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Figure di prossimità

Quali norme regolano la professione

Per esercitare la professione di PSICOLOGO, dopo aver conseguito la laurea magistrale nella classe LM-51 (Psicologia), è necessario aver effettuato un tirocinio della durata di un anno e aver conseguito l’abilitazione mediante il superamento dell’Esame di Stato. Il superamento dell’esame consente l’iscrizione all'Albo professionale degli psicologi (organizzato su base regionale), che abilita all'esercizio della professione.

A seguito della riforma del 2001, nell’Albo sono state istituite due sezioni: la sezione A è formata da coloro che hanno il titolo di Psicologo, mentre la sezione B è costituita da coloro che hanno il titolo di Dottore in tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro o di Dottore in tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità.

Possono accedere alla sezione B i laureati triennali nella classe di laurea L-24 (Scienze e tecniche psicologiche), che abbiano completato un tirocinio di sei mesi e abbiano superato l'Esame di Stato abilitante.  

L’attività professionale degli iscritti alla sezione A è rimasta immutata rispetto alla normativa vigente a cui si aggiunge il coordinamento e la supervisione dell’attività dei dottori in scienze psicologiche.

Per quanto riguarda gli iscritti alla sezione B, i dottori in scienze psicologiche, sotto la supervisione di uno Psicologo (iscritto quindi all’Albo sezione A), svolgono attività quali: programmazione e verifica degli interventi psico-sociali, realizzazione di interventi psico-educativi, utilizzo di strumenti psicologici (colloquio, test,osservazione), gestione delle risorse umane, raccolta ed elaborazione statistica di dati psicologici a fini di ricerca, realizzazione di interventi per migliorare la qualità e la sicurezza in ambito lavorativo, utilizzo con persone disabili di strumenti psicologici per recuperare competenze di tipo cognitivo, emotivo, relazionale e pratico.

All'interno dell’Albo è possibile annotare anche il titolo di psicoterapeuta, avendo frequentato una Scuola di specializzazione in Psicoterapia.

L'attività dello psicologo è sottoposta alle regole vincolanti del codice deontologico, elaborato dal Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi ed entrato in vigore il 16/02/1998.

Livello EQF

VI livello del Quadro Europeo delle Qualifiche, corrispondente al primo ciclo dei titoli accademici

VII livello del Quadro Europeo delle Qualifiche, corrispondente al secondo ciclo dei titoli accademici

Che cosa fa

Le competenze e gli strumenti offerti dalla psicologia trovano applicazione in tutti i contesti della vita quotidiana nei quali ci si occupa del benessere psicologico:

  • fasi del ciclo di vita (infanzia, adolescenza, genitorialità, terza età)
  • prevenzione e benessere (salute, stili di vita, dipendenze, etc)
  • sviluppo ed educazione  (scuola, apprendimento, processi di formazione, etc)
  • lavoro ed organizzazione (selezione, valutazione, analisi organizzativa, interventi sui gruppi, etc)
  • riabilitazione neuro cognitiva a seguito di lesioni celebrali e in numerosi altri ambiti come sport, giustizia, emergenze, turismo 

In particolare:

Lo PSICOLOGO CLINICO E DI COMUNITA’

svolge attività di prevenzione, diagnosi, abilitazione-riabilitazione e sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo e alle comunità al fine di promuovere lo sviluppo, il benessere e l’efficacia del singolo e dei gruppi, recuperarne le funzionalità cognitive, emotive e relazionali, alleviare le condizioni di disagio e di sofferenza. Nel suo lavoro si avvale di strumenti conoscitivi (come il colloquio clinico e i test psicodiagnostici) che consentono la comprensione e l’interpretazione dei processi mentali ed affettivi, anche problematici, del cliente. Particolare importanza riveste la costruzione di una relazione con il cliente, basata sulla capacità di comprensione empatica e di ascolto attivo, orientata a promuovere un cambiamento e a raggiungere gli obiettivi dell’intervento psicologico.

Lo PSICOLOGO DEL LAVORO E DEL BENESSERE NELLE ORGANIZZAZIONI 

è lo specialista che svolge una serie di funzioni connesse all'acquisizione (reclutamento e selezione) alla gestione (valutazione, incentivazione, mobilità interna) e allo sviluppo delle risorse umane; alla comunicazione interna; al marketing; alla ricerca organizzativa; alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; all’ergonomia degli ambienti, strumenti e processi di lavoro; all’outplacement; all’analisi e alla trasformazione della cultura organizzativa; svolge inoltre attività di career counseling, ossia di consulenza individuale per la carriera, sia per le persone in cerca di occupazione, che per quelle già occupate che intendono modificare la loro collocazione professionale. E’ un professionista che esprime una competenza psicologica clinico-organizzativa orientata all’attivazione di dinamiche relazionali al contempo efficaci e soddisfacenti (per il singolo e i gruppi).

Lo PSICOLOGO ESPERTO IN SCIENZE DELLA MENTE 

svolge attività di studio e di ricerca nel campo della psicologia sperimentale e delle sue connessioni con le scienze umane, biologiche, cliniche, artificiali e delle neuroscienze cognitive. In particolare, si occupa di analizzare il funzionamento della mente, in situazioni di normalità e di patologia, in relazione al suo substrato biologico.

Lo PSICOLOGO ESPERTO IN PSICOLOGIA CRIMINOLOGICA E FORENSE 

è un professionista che svolge sia attività con funzioni operative (per l’accoglienza, il sostegno e l’assistenza del minorenne coinvolto nel circuito penale e per l’elaborazione e la messa in opera di percorsi di aiuto alle famiglie in situazioni di difficoltà o conflitto connesse alla separazione, al divorzio o altri contesti giurisdizionali), sia con funzioni organizzative (per la programmazione, la progettazione, la gestione e la verifica del servizio psicologico offerto dal territorio negli ambiti sopra menzionati) e valutative (svolgendo attività di CTU (Consulenza Tecnica d’Ufficio) e CTP (Consulenza Tecnica di Parte). Nel contesto penitenziario, lo psicologo con formazione criminologico-forense sarà il professionista chiamato a fornire le sue specifiche competenze nell’équipe multidisciplinare normativamente prevista per le attività di osservazione scientifica della personalità e di trattamento, e nell’ambito delle attività del servizio Nuovi Giunti attivo presso gli Istituti penitenziari. Nel contesto civile, lo psicologo con una formazione forense sarà in grado di operare a diversi livelli di intervento che prevedono: le valutazioni psicologiche delle competenze genitoriali, la valutazione dello stato di abbandono del minore e dell’idoneità all’adozione, la tutela dell’infanzia, la valutazione del danno psichico ed esistenziale, e la valutazione delle capacità di agire, anche nel contesto di procedimenti di amministrazione di sostegno e di interdizione.

Dove lavora? Ambienti e organizzazione

Lo PSICOLOGO, può operare in molteplici contesti:

PSICOLOGO CLINICO

 

ENTI PUBBLICI:

strutture sanitarie eservizi psicologici, mediciepsichiatrici (ASL,ospedali, cliniche, consultori, servizi di Neuropsichiatria infantile, servizi per tossicodipendenti)oltrechein scuole e servizi socioassistenziali ed educativi di Comuni, ProvinceeRegioni

STRUTTURE PRIVATE:

strutture sanitarie private, comunità terapeutiche, centri di riabilitazione, centri di ascolto, case famiglia, centri di aggregazione giovanile, centri di accoglienza, studi professionali, associazioni, fondazioni, ONG

 

PSICOLOGO DEL LAVORO

 

ENTI PUBBLICI:

strutturepubbliche(area risorse umane), scuole, enti di formazione

STRUTTURE PRIVATE:

aziende di servizi e produzione (area risorse umane), società di consulenza e formazione aziendale, studi professionali

 

PSICOLOGO ESPERTO IN SCIENZE DELLA MENTE

 

 ENTI PUBBLICI:

strutturesanitarie eservizi psicologici, mediciepsichiatrici, scuole

STRUTTURE PRIVATE:

enti di ricerca, aziende private, studi professionali, presidi ospedalieri

PSICOLOGO ESPERTO IN PSICOLOGIA CRIMINALE E INVESTIGATIVA

 

ENTI PUBBLICI:

tribunali, centri per la giustizia, istituti penitenziari, amministrazioni locali, ASL, SERT, procure, centri di mediazioneealtri servizi territoriali

STRUTTURE PRIVATE:

comunità terapeutiche, centri di riabilitazione, centri di ascolto, centri di accoglienza, studi legali, studi professionali

 

Quali sono le condizioni di lavoro?

Lo PSICOLOGO può svolgere la propria attività in regime di dipendenza o di collaborazione presso una struttura pubblica o privata. L’accesso alle strutture pubbliche avviene attraverso un concorso.

I requisiti richiesti, nella maggior parte dei casi, sono la laurea e l’iscrizione all’Albo degli Psicologi, in casi specifici può essere richiesta la specializzazione post laurea o l’abilitazione alla psicoterapia. In questi casi, svolge la propria attività in autonomia o in modo integrato con le altre figure professionali coinvolte nel servizio (per es. medici, psichiatri,educatori professionali, assistenti sociali).

Lo PSICOLOGO può lavorare anche come libero professionista, gestendo autonomamente la propria attività all’interno di uno studio privato o associato ad altri professionisti.

Per quanto riguarda la retribuzione, le tariffe possono variare a seconda del tipo di intervento, ma ogni professionista deve attenersi al tariffario approvato dall’ Ordine Nazionale degli Psicologi.  

Attività e competenze

Le attività e competenze richieste dalla professione possono differire anche di molto in funzione del campo di applicazione.

Le competenze di base comuni a tutti gli interventi psicologici sono:

ATTIVITÀ

COMPETENZE

RISULTATI

Diagnosi

  • condurre il colloquio anamnestico e psicodiagnostico
  • somministrare e interpretare test e prove psicodiagnostiche
  • condurre interviste strutturate
  • applicare strumenti osservativi
  • realizzare perizie e valutazioni delle competenze dei soggetti
  • valutare la situazione e il contesto, in termini di problemi da affrontare e risorse disponibili o da attivare
  • definire con il cliente gli obiettivi raggiungibili con l’intervento e i tempi necessari

Sintesi psicodiagnostica

Progetto di intervento

Abilitazione - Riabilitazione - Sostegno

  • programmare i percorsi di intervento psicologico
  • collaborare con eventuali equipe multidisciplinari per la definizione/realizzazione dell’intervento
  • condurre il colloquio psicologico individuale, di coppia/familiare, di gruppo o organizzativo
  • osservare dal punto di vista clinico e comportamentale
  • applicare strumenti di valutazione psicologica individuali e di gruppo
  • utilizzare tecniche di counseling a livello individuale, di coppia, di gruppo e di organizzazione
  • condurre il colloquio clinico e il trattamento psicologico

Documentazione raccolta nel percorso di intervento realizzato

Valutazione degli esiti dell’intervento 

  • valutare gli esiti del processo di sostegno/abilitazione/riabilitazione
  • valutare la necessità di proseguire l’attività con altri professionisti (psicoterapeuti, psichiatri, medici, insegnanti…)
  • effettuare la stesura di una relazione del processo terapeutico o di intervento

Relazione di trattamento

Documento di valutazione dei risultati dell’intervento

Quali conoscenze è necessario avere?

Conoscenze specialistiche

  • Psicologia cognitiva
  • Psicologia criminologica
  • Psicologia dei gruppi
  • Psicologia dell’orientamento
  • Psicologia della comunicazione
  • Psicologia dello sport
  • Psicologia dello sviluppo e della vita familiare
  • Psicopatologia
  • Metodi di intervento clinico
  • Metodi di intervento psicologico per i servizi alla persona e alla comunità
  • Metodologie del counseling psicologico
  • Neuroscienze cognitive
  • Tecniche di valutazione psicologica
  • Terapia e consulenza psicologica

Conoscenze generali

  • Psicologia clinica
  • Psicologia del lavoro e delle organizzazioni
  • Psicologia dello sviluppo
  • Psicologia dinamica
  • Psicologia generale
  • Psicologia sociale
  • Psicometria
  • Neuropsicologia e neuroscienze
  • Antropologia
  • Biologia
  • Deontologia
  • Filosofia
  • Inglese
  • Sociologia

Che cosa deve saper fare?

Abilità specialistiche principali

  • Applicare tecniche per la predisposizione del setting di interventi psicologici
  • Applicare tecniche di utilizzo di test psicodiagnostici e neuropsicologici
  • Applicare metodi di costruzione di strumenti di indagine psicologica
  • Applicare tecniche di gestione dei colloqui clinici
  • Applicare metodi di valutazione degli interventi psicologici
  • Applicare metodologie di osservazione guidata
  • Applicare tecniche di gestione delle dinamiche di gruppo
  • Applicare tecniche di rafforzamento delle relazioni interpersonali
  • Applicare tecniche di stesura di una relazione psicodiagnostica
  • Applicare tecniche di comunicazione
  • Applicare tecniche di riabilitazione neuropsicologiche

Abilità generali principali

  • Applicare tecniche di ascolto attivo
  • Applicare tecniche di analisi organizzativa
  • Applicare tecniche di gestione dei conflitti
  • Applicare tecniche di osservazione partecipata
  • Applicare tecniche di negoziazione
  • Applicare tecniche di comunicazione
  • Saper motivare
  • Saper lavorare in equipe
  • Saper applicare tecniche di analisi dei dati
  • Saper scrivere un progetto di intervento psicologico

Quali comportamenti lavorativi deve sviluppare?

Affidabilità

mostrare integrità ed essere responsabili di se stessi, agire eticamente, essere irreprensibili, costruire intorno a se un clima di fiducia, ammettere i propri errori, rispettare gli impegni assunti

Autocontrollo-Gestione dello stress

Autocontrollo-Gestione dello stressmantenere un adeguato controllo emotivo, essere consapevoli dei propri punti di forza e debolezza, dei propri valori e obiettivi, mantenere la concentrazione anche sotto pressione o in situazioni incerte o impreviste

Flessibilità-Adattabilità

modificare comportamenti e schemi mentali in funzione delle esigenze del contesto lavorativo, sapersi adattare ai cambiamenti e alle emergenze, lavorare efficacemente in situazioni differenti e/o con diverse persone o gruppi

Logica-Pensiero analitico

comprendere le situazioni, scomponendole nei loro elementi costitutivi, individuando relazioni e sequenze cronologiche e valutare le conseguenze in una catena di cause ed effetti

Propensione all’ascolto e al dialogo

essere disponibili all’ascolto e all’interazione col pubblico

Valorizzazione degli altri

concorrere allo sviluppo delle persone, far emergere le esigenze di crescita dando rilievo alle abilità di ciascuno; favorire l'apprendimento e lo sviluppo a lungo termine con un appropriato livello di analisi dei bisogni, di riflessione, di impegno; facilitare l’assunzione di responsabilità dei collaboratori valorizzandone le potenzialità

Percorso formativo formale

La normativa vigente (Legge 56/89, Ordinamento della professione di psicologo) definisce, in base al percorso di studi seguito, due diverse figure professionali: dottore in scienze psicologiche e psicologo.

Nel primo caso, la formazione richiesta è la laurea triennale in Scienze e tecniche psicologiche. Invece per ottenere il titolo di psicologo, è necessario proseguire gli studi iscrivendosi a uno dei corsi di laurea magistrale in Psicologia, di durata biennale (Psicologia clinica o Psicologia del lavoro).

Per svolgere la professione è necessario aver fatto un tirocinio, superare l’Esame di Stato e iscriversi all’Albo professionale, come stabilito dalla legge. All’interno dell’Albo sono istituite due sezioni: A, riservata agli psicologi e B, in cui si iscrivono i dottori in scienze psicologiche.

All’interno dell’Ordine è anche presente un elenco degli psicoterapeuti (titolo conseguito frequentando una scuola quadriennale o quinquennale di specializzazione in psicoterapia).

Percorso formativo consigliato

E’ consigliabile il conseguimento della Laurea magistrale in Psicologia che consente di perfezionare la conoscenza e l’utilizzo degli strumenti teorici e metodologici precedentemente acquisiti nella laurea triennale. 

Come si sviluppa la carriera?

Lo PSICOLOGO può scegliere di frequentare una Scuola di Specializzazione che lo abilita alla psicoterapia. Esistono Scuole di Specializzazione pubbliche e private (riconosciute dal MIUR), ciascuna con uno o più modelli di riferimento (es. psicoanalisi freudiana, psicologia cognitiva-comportamentale, psicologia sistemico-relazionale, psicologia della salute, neuropsicologia, ecc.).

Le scuole di specializzazione universitarie riservate alla formazione post laurea degli psicologi sono in: psicodiagnostica, psicologia della salute, psicologia clinica, psicologia del ciclo di vita e neuropsicologia. Tutte queste scuole abilitano all’esercizio della psicoterapia (e quindi all’iscrizione all’elenco aggiunto degli psicoterapeuti).

Lo PSICOLOGO può anche arricchire la propria formazione frequentando un Master o un Dottorato di ricerca.

Informazioni

Volumi

  • E. Làdavas, A. Berti, Neuropsicologia, Il Mulino, Bologna, 2009.
  • P. Argentero, C.G. Cortese, C. Piccardo(a cura di), Psicologia delle risorse umane, Raffaello Cortina Editore 2010
  • F. Del Corno, M. Lang, Elementi di psicologia clinica, Franco Angeli, 2013
  • F. Freilone, Psicodiagnosi e disturbi di personalità. Assessment clinico e forense. Fratelli Frilli Editori, 2011
  • U. Fornari, Trattato di psichiatria forense, Utet, 2013
  • G. Zara, Le carriere criminali, Giuffrè, 2005

Riviste

Siti

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