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Professioni

Insegnante della scuola dell'infanzia

Insegnante di sostegno nella scuola dell'infanzia

L’INSEGNANTE DI SCUOLA DELL’INFANZIA contribuisce alla formazione e allo sviluppo delle capacità cognitive, relazionali e psicomotorie del bambino tra i 3 e i 6 anni stimolando la sua autonomia, creatività e apprendimento. Definisce gli obiettivi educativi dell’anno attraverso diverse fasi di programmazione (dalla programmazione generale a quella di dettaglio).

Prepara, organizza e svolge attività ludico-educative con i bambini. Monitora e valuta il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Qualora in possesso di specifica abilitazione, favorisce l’apprendimento e l’integrazione in sezione dei bambini disabili.

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Figure di prossimità

Quali norme regolano la professione

L’abilitazione alla professione è disciplinata dalla Legge 169/2008 e dal DM 249/2010, che stabiliscono che la Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Scienze della Formazione Primaria (LM-85 bis) ha valore di esame di stato e abilita all'insegnamento nella scuola dell’infanzia.

L'assunzione nelle scuole materne pubbliche avviene mediante i concorsi per la scuola dell'Infanzia e Primaria, indetti a cadenza triennale su base regionale.

Un percorso specifico riguarda gli insegnanti di sostegno. In base al Decreto Legislativo 66/2017 devono infatti superare un corso di specializzazione che comporta l'acquisizione di 60 crediti formativi relativi alle didattiche dell'inclusione. Ne è parte anche un tirocinio di 300 ore, che equivale a 12 cfu. Si segnala che il recente concorso straordinario per diventare insegnante di sostegno nel 2019 richiede che il candidato, oltre ad aver effettuato il corso di specializzazione, abbia svolto almeno due annualità di servizio negli ultimi anni, anche in modo non continuativo, su posto comune o di sostegno.

La disciplina dell'accesso all'insegnamento di sostegno in ogni caso muta frequentemente ed è in questo momento in via di transizione.

Livello EQF

VII livello del Quadro Europeo delle Qualifiche, corrispondente al secondo ciclo dei titoli accademici

Che cosa fa

Attività

Descrizione

 Stabilisce i principi generali della progettazione

 concordati con il corpo insegnanti a livello di circolo didattico

 Individua i temi delle attività scolastiche

 insieme agli insegnanti del proprio Plesso Scolastico

 Progetta il percorso educativo

 definendo il percorso educativo del gruppo e individuale

 Realizza le attività educative e di cura

 

 Monitora e verifica l’andamento e l’esito del percorso educativo

 sul gruppo e a livello individuale

 Gestisce le relazioni

 con genitori, insegnanti, ed esperti del settore

 Partecipa a percorsi di aggiornamento

Dove lavora? Ambienti e organizzazione

L’INSEGNANTE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA può lavorare in:

Scuole statali

 

Scuole a gestione statale

 

Scuole paritarie

 

Scuole paritarie: stessi diritti e doveri delle scuole statali; dipendenti da Comuni, enti morali, laici o religiosi

 

Scuole non paritarie

 

Scuole che non rispettano i requisiti previsti dal Ministero

 

L’INSEGNANTE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA svolge la sua attività prevalentemente nelle scuole.

L’organizzazione prevista dal Ministero della Pubblica Istruzione richiede, indipendentemente dall’ambito lavorativo, la figura di un Dirigente Scolastico a capo di una scuola dell’infanzia o scuola primaria oppure all’interno di Istituto scolastico comprendente scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria. In questo caso il Dirigente Scolastico sceglie per ogni ordine di scuola dei Coordinatori e, all’interno di ogni plesso scolastico, in accordo con gli insegnanti, un Coordinatore delle attività svolte, dei contatti e delle relazioni tra i colleghi e il Dirigente Scolastico all’interno del plesso. L’INSEGNANTE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA fa parte del personale docente, è sottoposto alla supervisione del Coordinatore di plesso e risponde al Dirigente Scolastico. È coinvolto nel coordinamento didattico finalizzato ad assicurare il raccordo tra servizi all’infanzia e la scuola primaria.

Quali sono le condizioni di lavoro?

SCUOLE STATALI

L’inserimento avviene attraverso le graduatorie dell’Ufficio Scolastico Regionale. Il rapporto di lavoro è quello di dipendente pubblico assunto con contratto a tempo determinato o indeterminato.

L’orario settimanale previsto dal CCNL per l’INSEGNANTE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA è di 25 ore erogate in presenza dei bambini in 5 giorni settimanali. A queste si aggiungono un massimo di 40 ore annuali di attività di progettazione, verifica, consigli di intersezione collegi docenti, assemblee informative per le famiglie. I giorni di ferie possibili sono 36 all’anno fruibili solitamente nei mesi di luglio ed agosto.

La retribuzione è di circa 18 mila euro lordi annui a inizio carriera, per assestarsi, dopo 35 anni di attività, attorno ai 26 mila euro lordi all’anno.

 

SCUOLE PARITARIE

L’inserimento lavorativo non avviene tramite graduatoria, ma per reclutamento diretto. La retribuzione è inferiore rispetto alla scuola statale, l’orario è più lungo e si ricorre più facilmente a forme di rapporto lavorativo flessibili. Il livello di inquadramento contrattuale è lo stesso delle scuole statali, sebbene negli enti comunali si possa fare riferimento ad altri inquadramenti. Negli ultimi anni, per altro, nelle scuole paritarie si è registrato un progressivo miglioramento delle condizioni lavorative, che hanno raggiunto livelli uguali o, in alcuni casi, superiori a quelli medi della scuola statale; attualmente le scuole paritarie registrano un forte aumento di domande d’iscrizione.

 

SCUOLE NON PARITARIE

Non hanno obblighi contrattuali. Possono richiedere alle volte la realizzazione di attività che esulano l’insegnamento (doposcuola, erogazione di laboratori di psicomotricità…). Possono essere disattesi le indicazioni ministeriali relative ai requisiti contrattuali, dei titoli di studi necessari e le indicazioni sugli orari.

 

L’INSEGNANTE DELLA SCUOLA D’INFANZIA, indipendentemente dal luogo, opera attraverso il lavoro in team. Rispetto alla scuola primaria opera con maggiore flessibilità ed autonomia nell’impostazione del lavoro poiché non esistono programmi ministeriali dettagliati, ma soltanto indicazioni contenenti obiettivi di breve, medio e lungo termine da raggiungere. Ogni insegnante ha la possibilità di specializzarsi su aspetti diversi, in accordo con i colleghi del plesso.

L’attività quotidiana dell’INSEGNANTE DI SCUOLA DELL’INFANZIA è scandita da tempi strutturati e regolati, sebbene la creatività e il saper gestire il cambiamento sono elementi importanti nel quotidiano.

Organizzazione della giornata tipo:

  • 8.00-9.15: questo momento è dedicato all’accoglienza dei bambini
  • 9.15/10.00: attività di routine finalizzate all’apprendimento: aggiornamento del calendario con i bambini (giorno, mese, anno, stagione, tempo atmosferico della giornata), registrazione delle assenze e delle presenze.
  • 10.00/10.15: pausa per la consumazione di un frutto
  • 10.15/11.30: attività in gruppi omogenei per età su diversi ambiti: scientifico-matematico, letterario, sociale, espressivo
  • 11.30/12.00: preparazione per il pranzo
  • 12.00/12.45: momento dedicato al pranzo
  • 12.45/13/45: gioco libero dei bambini negli spazi disponibili (in sezione, in giardino, in palestra)
  • 14.00/15.30: i bambini di 3 e 4 anni riposano. I bambini dell’ultimo anno sono impegnanti in attività specifiche, mirate all’acquisizione di basi specifiche per il passaggio alla scuola elementare
  • 16.00/16.30: uscita dei bambini

Attività e competenze

ATTIVITÀ

COMPETENZE

RISULTATI

Stabilisce i principi generali della progettazione

  • analizzare le indicazioni ministeriali
  • individuare linee guida e principi generali della progettazione
  • elaborare collegialmente il Piano dell’Offerta Formativa (POF), in cui vengono presentate le linee guida del percorso educativo offerto dalla scuola, in relazione al contesto socio-culturale ed economico del territorio
  • partecipare ad attività di ricerca educativa, attraverso il coinvolgimento in gruppi di ricerca

Linee guida e principi generali per l’anno scolastico in corso per il circolo didattico

POF

Individua i temi delle attività scolastiche

  • definire le tematiche portanti da seguire durante l’anno scolastico per ogni area di intervento
  • definire tempi e modalità di apprendimento

Tematiche educative definite e aree di intervento assegnate ai vari insegnanti

Progetta il percorso educativo

  • analizzare i bisogni e gli interessi dei bambini
  • definire il Percorso Educativo attraverso l’individuazione degli obiettivi e degli strumenti e la pianificazione dei tempi dell’intervento
  • definire il piano educativo individualizzato tenendo conto delle difficoltà individuali, della presenza di stranieri, sapendo individuare tempi, modi, strategie adeguate alla situazione
  • redigere i Piani Personalizzati delle attività educative
  • organizzare strumenti e materiali ludici e didattici

Percorso Educativo definito e Piani Personalizzati delle Attività Educative

Realizza le attività educative e di cura

  • accogliere e integrare nel gruppo i bambini
  • cogliere e soddisfare i bisogni primari dei bambini
  • assicurare l’igiene e l’incolumità del bambino
  • assistere i bambini durante i pasti e il riposo
  • preparare materiali ludici e didattici
  • coinvolgere i bambini in attività ludiche, artistico-espressive, motorie
  • organizzare attività finalizzate all’apprendimento nei diversi ambiti disciplinari
  • risolvere situazioni conflittuali e fronteggiare situazioni di ansia vissuta dai bambini
  • garantire la continuità educativa con la successiva scuola primaria
  • gestire in modo integrato sezioni eterogenee per la presenza di bambini con necessità educative speciali
  • favorire l’integrazione scolastica dei bambini disabili

Attività educative realizzate

Monitora e verifica l’andamento e l’esito del percorso educativo

  • monitorare l’andamento delle attività e lo sviluppo del bambino
  • verificare il raggiungimento degli obiettivi
  • controllare i tempi di realizzazione delle attività
  • compilare i registri
  • redigere le schede di valutazione dei bambini

Esito del percorso educativo realizzato (valutazione sviluppo bambino, autovalutazione efficacia attività)

Registro compilato

Scheda di valutazione redatta

Gestisce le relazioni

  • partecipare alle riunioni di équipe, agli incontri con tutti gli insegnanti dell’istituto e degli organi collegiali della scuola
  • condividere i principi educativi con i genitori
  • comunicare strategie educative e didattiche con i genitori
  • restituire ai genitori informazioni dettagliate sull’andamento dell’apprendimento e dello sviluppo cognitivo, emotivo, affettivo e relazionale degli allievi
  • comunicare e condividere strategie educative con i referenti delle strutture educative e assistenziali del territorio
  • condividere la progettazione e la valutazione individualizzata per il bambino disabile con i genitori e gli specialisti della sanità
  • partecipare a progetti del territorio
  • sviluppare progetti in team

Riunioni, incontri svolti; relazioni e contatti gestiti

Partecipa a percorsi di aggiornamento

  • individua gli ambiti in cui le proprie conoscenze e abilità possono essere ampliate
  • esplora le modalità per realizzare attività di aggiornamento e sceglie quella ritenuta più adeguata a soddisfare le proprie esigenze formative

Obiettivi dell’aggiornamento raggiunti

Quali conoscenze è necessario avere?

Conoscenze specialistiche

  • Elementi di puericultura igiene, della salute e dell’educazione alimentare
  • Elementi di pedagogia
  • Elementi di pedagogia interculturale
  • Elementi di pedagogia e didattica speciale
  • Psicopatologia dello sviluppo
  • Neuropsicologia infantile 1
  • Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) dell’istituto scolastico di appartenenza
  • Metodologie e tecniche educative
  • Metodi dell’attività educativa

1 In corsivo le conoscenze più significative nel lavoro dell'insegnante di sostegno

Conoscenze generali

  • Contesto socio-culturale ed economico del territorio
  • Legislazione scolastica generale e in materia di integrazione
  • Elementi di psicologia dell’età evolutiva e dinamica 1
  • Elementi di psicologia dell’apprendimento e dello sviluppo
  • Elementi di psicologia cognitiva
  • Tecniche di comunicazione verbale e non verbale
  • Tecniche ludiche e di animazione
  • Metodi di valutazione di progetti formativi

1 In corsivo le conoscenze più significative nel lavoro dell'insegnante di sostegno

Che cosa deve saper fare?

Abilità specialistiche principali

  • Applicare metodologie di rilevazione dei bisogni educativi
  • Applicare metodologie di pianificazione e progettazione educativa
  • Applicare metodologie di monitoraggio e valutazione di interventi educativi
  • Applicare tecniche di sviluppo del pensiero creativo (attraverso il disegno, il gioco, il teatro, la manipolazione)
  • Applicare tecniche di educazione motoria
  • Applicare tecniche di promozione e prevenzione della salute
  • Utilizzare strumenti e strategie per l’autoaggiornamento e l’autoformazione personali

Abilità generali principali

  • Metodi e tecniche di osservazione
  • Utilizzare tecniche di animazione in ambito socio-educativo
  • Applicare metodi e tecniche di cura dei bambini
  • Applicare tecniche di gestione delle dinamiche di gruppo
  • Applicare tecniche di gestione dei conflitti
  • Applicare metodi e tecniche di comunicazione differenziata in base al target (bambino, famiglia, colleghi, dirigenti scolastici)

Quali comportamenti lavorativi deve sviluppare?

Creatività

ricercare soluzioni originali ed efficaci, approcciare in modo creativo i problemi di lavoro, tentare soluzioni non convenzionali, sviluppare un ambiente favorevole all’innovazione

Flessibilità-Adattabilità

modificare comportamenti e schemi mentali in funzione delle esigenze del contesto lavorativo, sapersi adattare ai cambiamenti e alle emergenze, lavorare efficacemente in situazioni differenti e/o con diverse persone o gruppi

Orientamento all’innovazione e al cambiamento

essere aperti a idee e approcci nuovi, saper individuare e cogliere le opportunità, non temere l’errore ma piuttosto viverlo come un’occasione di apprendimento e miglioramento

Percorso formativo formale

L’unico percorso formativo possibile per diventare Insegnanti di scuola d’Infanzia è il Corso di Laurea a ciclo unico di 5 anni in Scienze della Formazione Primaria.

Scienze della Formazione Primaria è un corso di laurea a numero programmato, definito secondo il fabbisogno regionale annuo di docenti delle scuole dell’infanzia e primaria, in base alla stima del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, al fine di favorire l’inserimento lavorativo di quanti conseguono la laurea magistrale in Scienze della Formazione Primaria.

Il conseguimento del titolo di studio abilita alla professione, permettendo l'inserimento nella II fascia delle graduatorie di Istituto ai fini del conferimento delle supplenze e costituendo requisito d'accesso ai Concorsi per accedere di ruolo.

Un percorso specifico riguarda gli insegnanti di sostegno. In base al Decreto Legislativo 66/2017 devono infatti superare un corso di specializzazione che comporta l'acquisizione di 60 crediti formativi relativi alle didattiche dell'inclusione. Ne è parte anche un tirocinio di 300 ore, che equivale a 12 cfu. Si segnala che il recente concorso straordinario per diventare insegnante di sostegno nel 2019 richiede che il candidato, oltre ad aver effettuato il corso di specializzazione, abbia svolto almeno due annualità di servizio negli ultimi anni, anche in modo non continuativo, su posto comune o di sostegno.

Percorso formativo consigliato

Uno dei canali di avvicinamento e conoscenza della professione è il tirocinio formativo previsto dall’ordinamento degli studi del corso di laurea.

Attraverso questa esperienza in situazione, lo studente può rendersi conto delle competenze richieste, delle attività concrete in cui si sviluppa la professione e delle condizioni di lavoro nelle quali si esercita il ruolo e quindi di apprendere tecniche, strategie e modalità di relazione.

L’inserimento avviene solitamente attraverso incarichi con supplenze temporanee.

La scuola paritaria può assumere per chiamata diretta (purché i candidati individuati siano abilitati); le scuole statali (statali e comunali) assumono nel rispetto della posizione in graduatoria ottenuta dagli aspiranti mediante corso di abilitazione (coincidente con il corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria).

Per l’INSEGNANTE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA la permanenza e la continuità nell’esercizio della professione sono garantite dall’ingresso in ruolo, con assunzione a tempo indeterminato, che avviene mediante concorso pubblico indetto dal MIUR su base regionale e a cadenza triennale.

Come si sviluppa la carriera?

La carriera di un INSEGNANTE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA è connotata dall’anzianità di servizio. In alcune scuole l’insegnante con più esperienza, e per scelta discrezionale del Dirigente Scolastico, può rivestire il ruolo di Coordinatore didattico. Sono previsti avanzamenti solo partecipando ad ulteriori concorsi per attività collaterali di tipo gestionale, amministrativo e organizzativo, che consentono di ottenere una retribuzione più elevata e un inquadramento a livelli più alti (Dirigente Scolastico).

Informazioni

Ascolta i consigli di Domenico Chiesa, Presidente del Forum Regionale Educazione e Scuola del Piemonte

Volumi
  • L. Longhi, 2004, La scuola dell'infanzia nel quadro della riforma, Simone, Bologna Anna Bondioli
  • Elio Damiano, 2007, Il sapere dell'insegnare. Introduzione alla Didattica per Concetti con esercitazioni, Franco Angeli, Milano
  • Moscato MT., 2008, Diventare insegnanti, Verso una teoria pedagogica dell'insegnamento, Editrice La Scuola, Brescia
  • Pavone M,, 2004, Personalizzare l’integrazione, Editrice La Scuola, Brescia
  • Damiano E., 2008, L’insegnante identificazione di una professione, Editrice La Scuola, Brescia
  • Scurati C., 1997, Pedagogia della Scuola, Editrice La Scuola, Brescia
Riviste
  • Notizie della scuola, Tecnodid Editrice
  • Scuola e insegnanti, BM Italiana
  • Bambini, in una società che cambia, Edizioni Junior srl
  • Infanzia, La Nuova Italia
  • Prima i Bambini, FISM Quaderno Montessori,
  • Quaderno Montessori
  • Scuola Materna, per l' educazione dell' infanzia, Editrice La Scuola
  • Vita dell' Infanzia, Opera Nazionale Montessori
  • L'integrazione scolastica e sociale, Rivista pedagogico-giuridica per scuole, servizi, associazioni e famiglie, Edizioni Erickson
  • Orientamenti Pedagogici, Edizioni Erickson
  • Psicologia e scuola, Giunti scuola
  • Ambientinfanzia, Spaggiari
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