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Professioni

Etologo, Etologa

L’ETOLOGO studia il comportamento degli animali e dell’uomo in relazione all’ambiente, naturale o artificiale, in cui vivono. Attraverso l’osservazione, lo studio e la sperimentazione scientifica descrive la variabilità del comportamento animale di specie diverse e la variabilità individuale all’interno di ciascuna specie. Decifra le dinamiche comportamentali degli animali valutando l’incidenza delle caratteristiche morfologiche e fisiologiche, dei parametri ambientali, delle attività umane sul comportamento. Costruisce il catalogo dei comportamenti delle specie (Etogramma) e fornisce criteri per valutare lo stato di conservazione e per salvaguardare il benessere animale.

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Quali norme regolano la professione

Non vi sono norme specifiche che regolano la professione.

Non vi sono albi professionali e/o titoli specifici per accedere alla professione. Tuttavia, è possibile fare riferimento all’Associazione Italiana Naturalisti. L'AIN ha tra i suoi scopi proprio la tutela professionale di questi professionisti, oltre che la loro preparazione e qualificazione e, più in generale, la diffusione della cultura naturalistica. L’Associazione Italiana Naturalisti è dotata di un Codice Deontologico e di un Tariffario applicabile dal Libero professionista. Inoltre, l’A.I.N. aderisce al CoLAP, il Coordinamento delle Libere Associazioni Professionali, organismo impegnato nel riconoscimento ufficiale delle professioni non riconosciute e tutelate legalmente da un Ordine Professionale. Tramite il CoLAP, nel 2007 l'Associazione Italiana Naturalisti è entrata a far parte dell'EFAEP (European Federation of Associations of Environmental Professionals), un'associazione che raccoglie esperti ambientali provenienti da tutta Europa.

Livello EQF

VII livello del Quadro Europeo delle Qualifiche, corrispondente al secondo ciclo dei titoli accademici

Che cosa fa

Attività

Descrizione

 Analizza e Progetta

 raccoglie e valuta documenti ed elementi della letteratura relativi allo studio da effettuare; programma le attività da svolgere, le procedure sperimentali da seguire e/o le osservazioni da svolgere; elabora i protocolli di raccolta e analisi dati

 Osserva e Registra i dati

 effettua un’osservazione preliminare del comportamento impiegando apposite metodologie e strumenti di rilevazione e decifra le dinamiche comportamentali del/degli animale/i in relazione a parametri fisiologici e/o ambientali; registra le osservazioni in apposite tabelle e le cataloga

 Sperimenta in campo o in laboratorio

 effettua osservazioni in campo e/o in laboratorio verificando le ipotesi formulate e valuta gli scostamenti dei parametri osservati rispetto agli standard di riferimento

 Elabora proposte di gestione

 propone piani per il miglioramento dello stato di benessere degli animali in condizioni naturali e in cattività e progetta eventuali interventi di monitoraggio per rilevare le alterazioni comportamentali causate da condizioni interferenti

 Diffonde le conoscenze teoriche e applicate

 progetta e si occupa della realizzazione di interventi divulgativi volti alla prevenzione, conservazione e salvaguardia degli animali

Dove lavora? Ambienti e organizzazione

L’ETOLOGO può lavorare in:

enti pubblici

 

parchi naturali (nazionali, regionali, locali) o enti che si occupano di salvaguardia dell’ambiente (regionali, provinciali, comunali, ARPA, etc.) degli animali (zoo, ENPA, canili, ecc) o strutture di assistenza socio-sanitaria (ASL, etc.)

 

 

aziende private

 

che gestiscono animali in cattività o semicattività a fini sperimentali o educativi-conservazionistici (bioparchi, zoo, acquari etc.)

 

 

associazioni, cooperative sociali

 

organizzazioni che si occupano di ambiente, associazioni di categoria, di assistenza socio-sanitaria, di disabilità e altre problematiche sociali

 

 

domicilio/studio privato come lavoratore autonomo

 

 

 

ENTI PUBBLICI E AZIENDE PRIVATE

Su richiesta di Aziende Pubbliche (Comune, Provincia, Regione, Comunità montane), di società private o di associazioni e cooperative sociali che operano in ambito ambientale l’ETOLOGO può essere chiamato ad occuparsi di:

- Ripopolamento di specie animale in habitat naturali degradati per cause varie (caccia, alterazione della rete alimentare preda/predatore, cambiamenti climatici, antropizzazione, ecc.)

- Reintroduzioni di singoli soggetti animali nell’habitat naturale originario dopo il recupero a seguito di incidenti, maltrattamenti, ecc.);

- Piani di gestione della fauna selvatica protetta e di popolazioni messe a rischio da attività umane come l’agricoltura estensiva o la pesca eccessiva.La conoscenza del comportamento animale permette di individuare le modalità di svolgimento delle attività agricole e di pesca che hanno il minor impatto negativo sulla fauna selvatica.

Su richiesta di Aziende Pubbliche (ASL, Scuole, Ospedali, Penitenziari…), di società private (Istituti Geriatrici, Centri di Riabilitazione, Centri Socio-Educativi, Cooperative Sociali, ecc.) o di associazioni e cooperative sociali che operano nell’ambito dell’assistenza socio sanitaria l’ETOLOGO partecipa alla progettazione e realizzazione di programmi di “Pet Therapy”.

Pet therapy” è un termine anglosassone usato erroneamente in Italia per parlare delle terapie e delle attività svolte con l’ausilio dell’animale domestico e a volte della relazione uomo-animale in generale. In realtà questo termine inglese indica il trattamento dei problemi di comportamento di animali domestici.

Al termine “Pet Therapy” sono pertanto preferibili le espressioni “Terapia Assistita dall’Animale” e “Attività Assistita dall’Animale” che indicano rispettivamente:

- Terapia Assistita dall’Animale (TAA): intervento che ha obiettivi specifici predefiniti (relativi al miglioramento delle funzioni fisiche, cognitive, sociali ed emotive), in cui un animale, che risponde a determinati requisiti, è parte integrante del trattamento;

- Attività Assistite dall’Animale (AAA): interventi di tipo educativo, ricreativo e/o terapeutico, che mirano al miglioramento della qualità della vita.Le TAA in particolare hanno effetti positivi su pazienti con difficoltà relazionali, con patologie degenerative quali morbo di Alzheimer e sclerosi multipla, o con patologie psichiatriche o di altra origine.

DOMICILIO/STUDIO PRIVATO COME LAVORATORE AUTONOMO

L’ETOLOGO può lavorare presso la propria abitazione o in uno studio privato, organizzando autonomamente il proprio lavoro e occupandosi personalmente della ricerca dei clienti. In alternativa, può associarsi con altri professionisti (studio associato, società cooperativa, società di persone, società di capitali).

Quali sono le condizioni di lavoro?

DOMICILIO/STUDIO PRIVATO COME LAVORATORE AUTONOMO

Esercita la professione come lavoratore autonomo senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente. Le modalità di lavoro, il luogo e il tempo di esecuzione dell'opera o del servizio sono concordate col committente.

Pur non esistendo un Albo Professionale, l’ETOLOGO, dopo aver maturato un’esperienza lavorativa significativa, potrà adoperarsi per aprire la partita IVA (avvalendosi della consulenza di un commercialista per la parte amministrativa). Occorre ricordare che l’impiego come lavoratore autonomo richiede tempi lunghi per costruire una propria base – clienti.

ENTI PUBBLICI E AZIENDE PRIVATE

All’interno di questi contesti lavorativi, esercita come lavoratore dipendente. L’accesso al pubblico impiego avviene con il superamento di un concorso o di una selezione pubblica; nelle società private inizialmente possono essere proposti contratti di collaborazione e solo in un secondo tempo un contratto a tempo indeterminato.

Indipendentemente dal contesto lavorativo, l’ETOLOGO è mosso da interesse, spirito investigativo, capacità di adattamento a situazioni e condizioni bioclimatiche disparate, talvolta concentrate in orari, luoghi e periodi dell’anno poco confortevoli poiché dipendenti dagli organismi oggetto di studio.

I gruppi di lavoro, specialmente se nati per affrontare progetti di gestione e conservazione della fauna o progetti di “Attività Assistita dall’Animale” sono solitamente caratterizzati da una grande eterogeneità professionale; per questo l’ETOLOGO opera frequentemente fianco a fianco con Geografi, Ecologi, Botanici, Medici (Neuropsichiatri, Pediatri, Geriatri…), Educatori socio-culturali, Educatori Professionali, Insegnanti, Addestratori, Veterinari, Animatori e Psicologi e deve essere capace di comunicare efficacemente e con chiarezza con i diversi professionisti-colleghi.

Attività e competenze

ATTIVITÀ

COMPETENZE

RISULTATI

Analizza e Progetta

  • Raccogliere e Studiare materiale di letteratura, documenti, norme e leggi relative allo studio da effettuare
  • Selezionare i parametri comportamentali e le variabili ambientali, fisiologiche e genetiche da rilevare e quantificare
  • Programmare le attività e/o gli esperimenti da svolgere
  • Definire un protocollo di sperimentazione

Progetto di Attività e Protocollo di Sperimentazione

Osserva e Registra i dati

  • Osservare e Descrivere il comportamento del/degli animale/i;
  • Catalogare tutte le attività mostrate dal/dai soggetto/i durante il periodo di osservazione
  • Redigere un Etogramma
  • Individuare e Decifrare le dinamiche comportamentali del/degli animale/e

Etogramma (catalogo del repertorio comportamentale di ogni singola specie)

Sperimenta in campo o in laboratorio

  • Scegliere i luoghi per l’osservazione e l’animale e/o il gruppo da sottoporre a studio
  • Utilizzare apposite metodologie e standard di osservazione e di rilevamento di dati naturalistici
  • Impiegare strumentazioni come binocoli, macchine fotografiche, videocamere, etc. per lo studio e la descrizione degli habitat naturali e del comportamento e altri strumenti di laboratorio
  • Raccogliere dati riguardanti le variabili territoriali, ecologiche, fisiologiche e genetiche rilevanti per valutare le dinamiche comportamentali
  • Osservare, Individuare e Decifrare le dinamiche comportamentali del/degli animale/e
  • Valutare le relazioni tra le variabili considerate e il comportamento descritto e
  • Valutare gli scostamenti dei parametri osservati rispetto alle situazioni di controllo o eventuali standard

Relazione di valutazione tecnica relativa alla influenza dei fattori ambientali sul comportamento, allo stato di benessere/malessere del/degli animale/i, ai rapporti inter/intra specie

Elabora proposte di gestione

  • Individuare e Segnalare gli elementi che concorrono a definire lo stato di malessere e di benessere animale
  • Progettare piani di monitoraggio
  • Progettare interventi per il miglioramento dello stato di benessere degli animali in condizioni naturali e in cattività

Piani di monitoraggio e progetti di intervento

Diffonde le conoscenze teoriche e applicate

  • Pubblicare i risultati delle ricerche
  • Promuovere e Partecipare a seminari divulgativi
  • Progettare e Realizzare attività editoriali
  • Progettare e Realizzare attività didattiche

Testi divulgativi, conferenze, interventi nelle scuole, filmati o altro materiale didattico

Quali conoscenze è necessario avere?

Conoscenze specialistiche

  • Etologia
  • Comportamento sociale
  • Evoluzione del comportamento e della comunicazione
  • Tecniche di analisi dei comportamenti dei segnali di comunicazione
  • Etologia Applicata
  • Antropologia
  • Psicologia Sociale
  • Zoologia
  • Anatomia comparata
  • Ecologia
  • Biologia
  • Mammalogia (branca della zoologia che si occupa dello studio dei mammiferi)
  • Ornitologia (branca della zoologia che si occupa dello studio degli uccelli)
  • Erpetologia (branca della zoologia che si occupa dello studio di anfibi e rettili)
  • Entomologia (branca della zoologia che si occupa dello studio degli insetti)

Conoscenze generali

  • Elementi di Statistica
  • Elementi di Matematica
  • Elementi di Geografia
  • Elementi di analisi territoriale tramite GIS

Che cosa deve saper fare?

Abilità specialistiche principali

  • Applicare Tecniche di analisi del comportamento e delle sequenze comportamentali
  • Utilizzare metodologie e tecniche di osservazione e rilevamento di dati naturalistici
  • Applicare Tecniche di analisi dei segnali olfattivi, visivi e acustici
  • Utilizzare il metodo comparato

Abilità generali principali

  • Applicare tecniche di analisi statistica
  • Applicare tecniche di redazione di rapporti tecnici

Quali comportamenti lavorativi deve sviluppare?

Accuratezza

operare con precisione, minimizzando gli errori e ponendo una costante attenzione alla qualità e al controllo dei risultati del lavoro

Collaborazione-Cooperazione

lavorare in modo costruttivo e in sinergia per il raggiungimento degli obiettivi comuni, condividere progetti, informazioni e risorse

Flessibilità-Adattabilità

modificare comportamenti e schemi mentali in funzione delle esigenze del contesto lavorativo, sapersi adattare ai cambiamenti e alle emergenze, lavorare efficacemente in situazioni differenti e/o con diverse persone o gruppi

Logica-Pensiero analitico

comprendere le situazioni, scomponendole nei loro elementi costitutivi, individuando relazioni e sequenze cronologiche e valutare le conseguenze in una catena di cause ed effetti

Percorso formativo formale

Non esistono norme o leggi specifiche che disciplinano la professione.

Il percorso formativo minimo per esercitare la professione di ETOLOGO prevede la preparazione specifica data dalla Laurea Magistrale in Evoluzione del Comportamento Animale e dell’Uomo.  La preparazione magistrale dovrà essere integrata dallo svolgimento di stage e/o tesi sul comportamento animale o umano, studiato applicando il metodo comparato o sperimentale proprio delle scienze naturali. Le competenze acquisite potranno poi essere completate dallo svolgimento di una tesi di dottorato in Etologia.

Percorso formativo consigliato

In particolare per quanto riguarda la certificazione di “ETOLOGO applicato” esiste la possibilità di conseguire all’estero una certificazione a riguardo, dietro produzione di un curriculum professionale che dimostri la preparazione raggiunta attraverso partecipazione a master, laurea magistrale in Evoluzione del Comportamento Animale e dell’Uomo, dottorato e/o stage professionali.

In generale è consigliabile integrare la propria preparazione tramite la frequenza di corsi di specializzazione ed esperienze lavorative nel settore, come Stage, Tirocini e analoghe esperienze di ricerca in laboratorio e sul campo (ad esempio tramite la realizzazione del progetto di Tesi). Alcuni atenei (ad es. Torino, Milano, Firenze, Pisa) propongono master di specializzazione o perfezionamento che completano e approfondiscono la preparazione. Corsi specifici riguardano la preparazione professionale dell’ETOLOGO per la Pet Therapy.

Come si sviluppa la carriera?

Una prospettiva di carriera dell’ETOLOGO può essere quella di orientarsi verso attività giornalistiche ed editoriali.

Informazioni

Ascolta i consigli di Gianfranco Corgiat Loia, ex Direttore del Servizio Agricoltura Regione Piemonte

Siti

Video

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Statistiche

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