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Professioni

Analista programmatore, Analista programmatrice

Software Developer

L’ANALISTA PROGRAMMATORE sviluppa l’analisi di un problema in termini informatici. A tal fine raccoglie richieste, necessità e indicazioni del Cliente, analizza i processi aziendali nei quali si inserisce l’intervento e ne valuta la fattibilità economica e tecnologica.

Collabora alla definizione di architetture e modelli e al disegno di processi di controllo dell’infrastruttura informatica garantendo coerenza e completezza del sistema rispetto ai vincoli tecnologici e progettuali. Definisce il diagramma di flusso degli applicativi del sistema informativo e ne realizza le varie fasi trascrivendole in codice di programmazione.

Analizza e interpreta i dati ottenuti dal monitoraggio/test apportando eventuali modifiche o migliorie.

Partecipa alla stesura del manuale d’uso del Sistema Informativo.

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Figure di prossimità

Quali norme regolano la professione

Non vi sono norme specifiche che regolano la professione. Non vi sono albi professionali per accedere alla professione.

Livello EQF

VI livello del Quadro Europeo delle Qualifiche, corrispondente al primo ciclo dei titoli accademici

Che cosa fa

Attività

Descrizione

 Analizza e interpreta la domanda del cliente

 raccoglie le indicazioni e le necessità esplicite e fa emergere quelle latenti. Valuta la fattibilità economica e tecnologica, elabora e formalizza proposte alternative

 Progetta gli Applicativi del Sistema Informativo

 disegna i processi di esecuzione e controllo dell’infrastruttura informatica, garantendo coerenza e completezza e formalizza i dettagli dei moduli software

 Sviluppa e programma gli Applicativi del Sistema Informativo

 traducendo e scrivendo in codice di programmazione quanto riportato nel progetto

 Definisce le procedure per la gestione e la manutenzione degli Applicativi del sistema

 (predisposizione della relativa documentazione tecnica)

 Convalida gli Applicativi del Sistema Informativo

 analizza e interpreta i dati ottenuti dal monitoraggio/test al fine di evidenziare eventuali problematicità e valuta la necessità di apportare delle modifiche

 Collauda gli applicativi del Sistema Informativo e predispone il manuale d’uso

 controlla l’integrazione dei vari componenti garantendo il corretto funzionamento del sistema complessivo

Dove lavora? Ambienti e organizzazione

L’ ANALISTA PROGRAMMATORE può lavorare in:

Software House e aziende di servizi informatici

 

aziende specializzate principalmente nella produzione di software (come i programmi per personal computer). Alcuni prodotti delle Software House sono: sottosistemi per la gestione aziendale (quali contabilità, gestione magazzino, produzione, logistica) anche in un quadro di riferimento ERP, sistemi per la progettazione (Computer Aided Design - CAD) e videogiochi

 

 

Aziende private e pubbliche

 

organizzazioni, in genere di grandi dimensioni, dotate di centri di elaborazione dati interni

 

 

Domicilio/studio privato

 

 

 

SOFTWARE HOUSE, AZIENDE PRIVATE e PUBBLICHE

Le Software House svolgono le attività di sviluppo e personalizzazione di software applicativi, consulenza per la progettazione/riprogettazione del sistema informativo, progettazione e realizzazione di sistemi informatici “chiavi in mano”. Il software prodotto è solitamente destinato ad altre imprese e società che operano nei servizi, nell’industria e nel commercio.

Generalmente l’ANALISTA PROGRAMMATORE inizia a lavorare come JUNIOR, in affiancamento ad un Senior con maggiore esperienza.

In Software House di grandi dimensioni è possibile individuare due distinti profili:

  • quella dell'ANALISTA che si occupa dell'analisi delle esigenze del cliente e della traduzione di queste ultime in un progetto funzionante e che coordina un team di programmatori
  • quella del PROGRAMMATORE che si occupa dello sviluppo del software nei vari linguaggi a partire dal progetto

In aziende di più piccola dimensione è l’ANALISTA PROGRAMMATORE ad occuparsi sia dell’attività di progettazione che della programmazione (in stretta collaborazione con il Project Manager).

Più raramente l’ANALISTA PROGRAMMATORE opera all’interno di Aziende Pubbliche, le quali spesso ricorrono a servizi di consulenza informatica erogati da soggetti esterni.

Quali sono le condizioni di lavoro?

L’ANALISTA PROGRAMMATORE opera come lavoratore dipendente nelle Software House e nelle aziende che offrono servizi informatici. Negli ultimi anni, però, si sta affermando come professionista che lavora autonomamente.

Indipendentemente dal contesto di lavoro, opera all'interno di un team di sviluppo in collaborazione con altri professionisti quali il Project Manager, il Software Architect, e il Programmatore. Il lavoro all’interno del gruppo è suddiviso in modo da permettere a ciascuna figura professionale di procedere in parallelo nelle varie fasi, ottimizzando così i tempi di sviluppo. È importante che all'interno del gruppo ci sia affiatamento per garantire un alto grado di cooperazione e comunicazione.

All’ANALISTA PROGRAMMATORE può spesso esser richiesto di raggiungere il cliente nelle sue sedi allo scopo di fornirgli formazione ed assistenza e può dover lavorare nella sede del cliente per tutto il tempo di sviluppo del progetto.

I tempi medi di un progetto cui un ANALISTA PROGRAMMATORE prende parte sono di sei mesi, ma, in casi particolarmente complessi o di grandi dimensioni, il suo lavoro può protrarsi per periodi di tempo più lunghi.

Il lavoro si svolge con ritmi intensi e orari flessibili, in relazione alle esigenze del progetto e alle scadenza di consegna pattuite col cliente.

L’accesso al pubblico impiego avviene con il superamento di un concorso.

Attività e competenze

ATTIVITÀ

COMPETENZE

RISULTATI

Analizza e interpreta la domanda del cliente

  • Raccogliere, Comprendere e Interpretare le indicazioni e le richieste segnalate dal Cliente
  • Analizzare un modello dei processi aziendali e dei flussi informativi
  • Documentare le specifiche funzionali e le caratteristiche richieste al sistema

Preventivo di tempi e costi e documentazione riportante le scelte architetturali

Progetta gli applicativi del Sistema Informativo

  • Individuare l’ambiente di sviluppo e i supporti tecnologici da utilizzare 
  • Verificare le modalità di integrazione tra componenti software
  • Definire le metodologie di riferimento per lo sviluppo

Progetto degli applicativi del sistema informativo (diagramma di flusso e dettagli dei contenuti)

Sviluppa e programma gli applicativi del Sistema Informativo

  • Realizzare i singoli componenti software in conformità alle specifiche ricevute 
  • Impostare lo sviluppo di programmi software e funzioni (data base, applicazioni web, internet, ecc.)
  • Comporre e verificare il codice sorgente
  • Collaudare e Integrare i componenti per il corretto funzionamento del sistema

Applicativi del Sistema Informativo sviluppati.

Definisce le procedure per la gestione e la manutenzione del sistema

  • Redigere una documentazione dettagliata del processo e delle funzioni da adottare nello sviluppo del sistema
  • Contribuire alla condivisione di regole, convenzioni in uno spirito di squadra

Documentazione tecnica elaborata

Convalida gli applicativi del Sistema Informativo

  • Analizzare e interpretare i dati ottenuti dal test ed Evidenziare eventuali rischi o ritardi
  • Valutare la necessità di apportare azioni correttive in funzione dell’efficacia dell’applicativo sviluppato 
  • Proporre soluzioni migliorative

Applicativi del Sistema informativo Verificati

Collauda gli applicativi del Sistema Informativo e predispone il manuale d’uso

  • Organizzare le attività di collaudo
  • Verificare le caratteristiche di sistemi e sottosistemi software e Assicurare che eventuali necessità di modifica del software vengano gestite in conformità con i principi di ingegneria del software
  • Collaudare e integrare i componenti garantendo il corretto funzionamento del sistema complessivo 
  • Raccogliere e Organizzare il materiale per la redazione del manuale d’uso

Sistema degli applicativi e delle relative componenti approvato, collaudato e consegnato al Cliente insieme al manuale d’uso

Quali conoscenze è necessario avere?

Conoscenze specialistiche

  • Ambienti di sviluppo e strumenti (CASE e IDE)
  • Applicazioni critiche e distribuite
  • Basi di Dati
  • Linguaggi e metodi di programmazione
  • Componenti hardware e software
  • Elementi di networking e comunicazioni

 

  • Disegno dei sistemi e implementazione
  • Ingegneria dei requisiti
  • Principi di programmazione sicura
  • Elementi di sicurezza informatica
  • Progettazione, sviluppo e utilizzo di applicazioni web
  • Strategie organizzative e sistemi ITC correlati
  • Regole per il collaudo di sistema
  • Principi di testing

Conoscenze generali

  • Elementi di economia aziendale
  • Analisi dei processi aziendali 
  • Tecniche di coordinamento e gestione di team
  • Lingua inglese

Che cosa deve saper fare?

Abilità specialistiche principali

  • Applicare i principi di progettazione software
  • Applicare i principi di programmazione sicura
  • Applicare metodologie di ottimizzazione dei processi
  • Applicare tecniche di storyboarding
  • Applicare metodologie di selezione dei sistemi IT e di sviluppo di servizi on-line
  • Applicare metodologie strutturate per l’ideazione di un sistema informativo (es.: UML)
  • Applicare tecniche di progettazione del sistema informativo
  • Applicare tecniche di rilevazione e specificazione dei requisiti di un sistema informativo
  • Applicare tecniche di software testing

 

  • Utilizzare linguaggi e strumenti di programmazione e ambienti di sviluppo web (es.: Oracle Designer, ERWin, Java, .Net)
  • Utilizzare strumenti CASE e IDE
  • Utilizzare strumenti di collaborazione (es.: messaggi, forum) e di controllo delle versioni
  • Utilizzare strumenti di costruzione di interfacce utente per internet
  • Utilizzare strumenti di misurazione delle prestazioni

Abilità generali principali

  • Applicare tecniche di gestione delle dinamiche di gruppo
  • Applicare tecniche di interazione col cliente

Quali comportamenti lavorativi deve sviluppare?

Accuratezza

operare con precisione, minimizzando gli errori e ponendo una costante attenzione alla qualità e al controllo dei risultati del lavoro

Logica-Pensiero analitico

comprendere le situazioni, scomponendole nei loro elementi costitutivi, individuando relazioni e sequenze cronologiche e valutare le conseguenze in una catena di cause ed effetti

Orientamento al cliente/utente

anticipare, riconoscere e soddisfare le esigenze del cliente interno/esterno e predisporre soluzioni personalizzate, efficaci e soddisfacenti dal punto di vista della qualità del servizio reso

Orientamento all’innovazione e al cambiamento

essere aperti a idee e approcci nuovi, saper individuare e cogliere le opportunità, non temere l’errore ma piuttosto viverlo come un’occasione di apprendimento e miglioramento

Percorso formativo formale

Per esercitare la professione dell’ANALISTA PROGRAMMATORE non esistono specifici requisiti. Non esistono albi professionali o riferimenti normativi vincolanti.

Percorso formativo consigliato

È fortemente consigliata una Laurea, almeno Triennale, in Informatica, Matematica o in Ingegneria Informatica, benché sia possibile acquisire le competenze necessarie anche attraverso corsi organizzati dai centri di formazione professionale o dalle Regioni, o attraverso corsi di teoria della programmazione tenuti da aziende informatiche.

La preparazione universitaria potrà essere approfondita ulteriormente con corsi e master specialistici. L’esperienza maturata sul campo, permetterà di acquisire ulteriori competenze e conoscenze interdisciplinari, indispensabili per affermarsi nella professione.

Per potersi qualificare come ANALISTA PROGRAMMATORE si consiglia il possesso della certificazione EUCIP1 livello “Core”, ottenibile superando i test EUCIP1 previsti per questa figura.

All’ANALISTA PROGRAMMATORE laureato in Ingegneria o in Informatica si consiglia l’iscrizione all’Albo degli Ingegneri Informatici al quale non possono, però accedere i laureati presso altri corsi di Laurea.

NOTA:

1 - EUCIP è lo standard europeo del CEPIS per le competenze dei professionisti ICT. E' un sistema completo di servizi e certificazioni, indipendente dai fornitori, di riferimento nel mondo delle professioni informatiche, dell'impresa e della formazione.

Come si sviluppa la carriera?

Per chi ha ambizione e capacità, lo sviluppo di questa professione può condurre in direzione del lavoro in proprio (svolto da solo o in società).

È inoltre possibile che l’ANALISTA PROGRAMMATORE maturando esperienza e professionalità, si proponga all'interno della propria azienda per ruoli via via di maggior responsabilità nello stesso ambito tecnico (ad esempio come Project Manager), oppure in area commerciale, sfruttando la sua elevata competenza tecnica.

Informazioni

Ascolta i consigli di Rinaldo Ocleppo, Vicepresidente dell’Unione Industriale di Torino

Volumi

  • E. Del Prete, A. Russo, G. Anzellotti - a cura di (2008), Matematici al Lavoro, Sironi Editore, Milano
  • M. Bertolani – a cura di (2005), Professione Matematico. Una vita tra numeri ed equazioni…, SciBooks, Pisa

Siti

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