Nutrizionista
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Nutrizionista

Il NUTRIZIONISTA segue e consiglia le persone da un punto di vista alimentare, sia che si trovino in condizioni fisiologiche ottimali, sia che presentino patologie (in stretta collaborazione con il medico), elaborando regimi/piani nutrizionali personalizzati.

Identifica, infatti, i bisogni dell’individuo correlati all’alimentazione e alla nutrizione attraverso una visita/colloquio individuale e/o di gruppo. Una volta stilato un regime/piano nutrizionale appropriato alle esigenze emerse, ne verifica l’andamento e gli effetti sugli individui. Predispone materiali informativi e conduce incontri volti alla divulgazione di conoscenze relative alla corretta alimentazione.

 

Il nutrizionista, come esperto in analisi della biodisponibilità dei nutrienti negli alimenti e negli integratori alimentari e dei loro effetti, valuta la sicurezza degli alimenti in relazione alla loro idoneità per il consumo umano, anche nei casi in cui siano intervenuti processi tecnologici e biotecnologici che abbiano portato a modificazioni delle caratteristiche degli alimenti.

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Quali sono le condizioni di lavoro?

Gli ambiti di lavoro descritti presentano le seguenti condizioni lavorative:

AZIENDE PRIVATE e PUBBLICHE

Nelle imprese di più grandi dimensioni trova impiego come lavoratore dipendente, più frequentemente, fornisce consulenze come libero professionista. Il NUTRIZIONISTA, per svolgere al meglio il suo mandato in azienda, deve relazionarsi con i responsabili della produzione e della qualità.

In strutture di più grandi dimensioni e negli enti pubblici spesso lavora in team con altri biologi, con chimici, agronomi e veterinari.

 

DOMICILIO/STUDIO PRIVATO COME LIBERO PROFESSIONISTA

Deve essere iscritto all’Ordine Nazionale dei Biologi. Svolge l’attività senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente, dietro compenso stabilito dalle parti. Deve pertanto munirsi di partita IVA e avvalersi della consulenza di un commercialista per la parte amministrativa. Occorre ricordare che lavorare come libero professionista richiede tempi lunghi per costruire una propria base – clienti.

Il NUTRIZIONISTA libero professionista gestisce autonomamente i tempi e i ritmi della propria attività, e deve essere in grado di confrontarsi con altri professionisti come ad es. i medici.

Informazioni

Ascolta i consigli di Rinaldo Ocleppo, Vicepresidente dell'Unione Industriale di Torino

Dove lavora? Ambienti e organizzazione

Il NUTRIZIONISTA può lavorare in:

aziende private e pubbliche

 

prevalentemente del comparto alimentare e delle bevande

 

aziende pubbliche

ad esempio Istituti zooprofilattici, Arpa, ecc.

domicilio/studio privato come libero professionista

 

 

AZIENDE PRIVATE

Può trovare collocazione organizzativa sia nell’ambito della ricerca e sviluppo, che nel controllo di qualità.

CENTRI FITNESS, PALESTRE E STRUTTURE TERMALI

Dove è chiamato a valutare lo stato di nutrizione più consono alle caratteristiche fisiche e psichiche dell'individuo sottoposto a stress, con particolare riguardo all'attività fisica ed agonistica.

DOMICILIO/STUDIO PRIVATO COME LIBERO PROFESSIONISTA

Lavora presso lo studio privato, organizzando autonomamente il proprio lavoro e occupandosi personalmente della ricerca dei clienti. In alternativa, può associarsi con altri professionisti operanti nel settore sanitario (studio associato, società cooperativa, società di persone, società di capitali).

Il NUTRIZIONISTA fornisce consulenze personalizzate ai suoi clienti sia che si trovino in condizioni fisiologiche ottimali, sia che presentino patologie, in stretta collaborazione con il medico, elaborando regimi/piani nutrizionali personalizzati.

Il NUTRIZIONISTA non può prescrivere farmaci o analisi se non con l'aiuto del medico di base. Il Consiglio dell'Ordine Nazionale dei Biologi, tuttavia, ha approvato, nella seduta del 23 luglio 2009, le linee guida per la professione del nutrizionista indicando che il biologo nutrizionista può prescrivere integratori alimentari sulla propria carta intestata.

Il NUTRIZIONISTA può inoltre ottenere incarichi personali presso Aziende Pubbliche per effettuare analisi e valutazioni in rapporto ai sistemi di ristorazione e/o per redigere piani nutrizionali per le mense (ad esempio i menu delle scuole).

Può fornire consulenza ad aziende private (in particolare alimentari), a ristoranti, a centri fitness e palestre, a strutture termali e farmacie. Inoltre collabora alle procedure di accreditamento e di sorveglianza di laboratori e strutture sanitarie, per quanto riguarda la preparazione, conservazione e distribuzione degli alimenti e alle indagini sui consumi alimentari volte alla sorveglianza delle tendenze nutrizionali della popolazione.

Attività e competenze

ATTIVITÀ
COMPETENZE

Analisi dell’aspetto igienico-sanitario degli alimenti - identifica i processi di produzione, di conservazione e di distribuzione degli alimenti, con particolare attenzione agli ingredienti utilizzati

  • Analizzare i processi di produzione, conservazione e distribuzione degli alimenti
  • Valutare la composizione chimica nei sottoinsiemi fondamentali dei componenti alimentari (zuccheri, proteine, grassi)
  • Determinare gli apporti energetici e le qualità nutrizionali dei singoli alimenti

Valutazione delle caratteristiche nutrizionali in presenza di modificazioni dei processi di produzione o conservazione e sperimentazione - suggerisce soluzioni migliorative del processo produttivo alimentare alla luce delle conoscenze delle proprietà nutrizionali degli alimenti e delle modificazioni che intervengono nei processi tecnologici

  • Analizzare valutare le interazioni tra processi produttivi e di conservazione e valori nutrizionali
  • Sperimentare in laboratorio nuovi processi produttivi che variano le caratteristiche dell’alimento o la sua conservazione
  • Suggerire modifiche relative ai componenti alimentari o ai processi

Definizione di regimi/piani nutrizionali - identifica i bisogni nutrizionali dell’individuo o di specifiche collettività (scuole, residenze per anziani, ecc.), stila un regime/piano nutrizionale appropriato e ne verifica l’andamento e gli effetti

  • Identificare i bisogni alimentari dell’individuo e/o del gruppo di individui
  • Acquisire informazioni anamnestiche attraverso indagini nutrizionali
  • Formulare un regime/piano nutrizionale coerente alle esigenze rilevate e alle indicazioni mediche
  • Verificare e Monitorare l’andamento e gli effetti del regime/piano nutrizionale

Programmazione di interventi di educazione alimentare - predispone materiali informativi e conduce incontri volti alla divulgazione di conoscenze relative alla corretta alimentazione, anche al fine di prevenire l’insorgenza di malattie causate da alimentazione scorretta

  • Predisporre materiali informativi sulla corretta alimentazione
  • Organizzare e Condurre incontri educativi di divulgazione di informazioni relative alla corretta alimentazione (anche al fine di prevenire l’insorgenza di malattie causate da alimentazione scorretta)

Quali conoscenze è necessario avere?

Conoscenze specialistiche

  • Chimica degli Alimenti
  • Biochimica della Nutrizione
  • Microbiologia e igiene applicata agli alimenti ed alla produzione industriale (agenti di biodeterioramento e infezioni veicolate da alimenti)
  • Elementi di allergologia
  • Elementi di epidemiologia
  • Elementi di fisiologia della digestione
  • Igiene generale e applicata
  • Psicologia dell’alimentazione
  • Psicopatologia alimentare 
  • Educazione alimentare
  • Normativa su analisi dei rischi e controllo dei punti critici (HACCP - Hazard Analysis and Critical Control Points)
  • Merceologia Alimentare

Conoscenze generali

  • Patologia Generale
  • Biologia
  • Biochimica
  • Chimica
  • Organizzazione e standard dei servizi di alimentazione di comunità

Che cosa deve saper fare?

Abilità specialistiche principali

  • Applicare metodiche di analisi Biologica, Chimica e Fisica degli alimenti
  • Utilizzare strumenti per analisi sugli alimenti
  • Applicare le principali tecniche microbiologiche impiegate per produrre alimenti fermentati e per la  diagnosi di infezioni veicolate da alimenti
  • Applicare procedure di controllo qualità della catena di produzione alimentare, delle strutture di ristorazione e dei processi di preparazione dei piatti
  • Applicare metodi di analisi delle abitudini alimentari
  • Applicare tecniche di indagini dello stato di nutrizione
  • Applicare tecniche di predisposizione dei regimi/piani nutrizionali 
  • Applicare metodi di verifica dell’accettabilità del regime/piano nutrizionale da parte dell’utente
  • Applicare tecniche di stabilizzazione delle abitudini alimentari sane
  • Applicare tecniche di progettazione di attività di educazione alimentare

Abilità generali principali

  • Applicare tecniche di raccolta e analisi dei dati statistici ed epidemiologici
  • Applicare tecniche di redazione documentale
  • Applicare tecniche di gestione dell’informazione
  • Applicare tecniche di gestione della comunicazione con il cliente

Quali comportamenti lavorativi deve sviluppare?

Flessibilità-Adattabilità

modificare comportamenti e schemi mentali in funzione delle esigenze del contesto lavorativo, sapersi adattare ai cambiamenti e alle emergenze, lavorare efficacemente in situazioni differenti e/o con diverse persone o gruppi

Logica-Pensiero analitico

comprendere le situazioni, scomponendole nei loro elementi costitutivi, individuando relazioni e sequenze cronologiche e valutare le conseguenze in una catena di cause ed effetti

Orientamento al cliente/utente

anticipare, riconoscere e soddisfare le esigenze del cliente interno/esterno e predisporre soluzioni personalizzate, efficaci e soddisfacenti dal punto di vista della qualità del servizio reso

Orientamento all’innovazione e al cambiamento

essere aperti a idee e approcci nuovi, saper individuare e cogliere le opportunità, non temere l’errore ma piuttosto viverlo come un’occasione di apprendimento e miglioramento

Propensione all’ascolto e al dialogo

essere disponibili all’ascolto e all’interazione col pubblico

Percorso formativo formale

Per esercitare la professione è necessario:

  • possedere una la Laurea Magistrale Intedipartimentale (Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi e Dipartimento di Scienze Mediche) in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana;
  • essere iscritti all’Ordine dei Biologi.

Percorso formativo consigliato

Il possesso di una specializzazione in Scienza dell'Alimentazione non è vincolante per esercitare la professione, anche se è utile per completare le proprie conoscenze in materia. È chiaro, infatti, che per svolgere al meglio l'attività si rende necessario seguire scuole di specializzazione, corsi, master, ecc.

Figure di prossimità

Quali norme regolano la professione

L’abilitazione alla professione è disciplinata dall’ iscrizione all'Ordine dei Biologi nella Sez. A in applicazione alla Legge 396/67 Art. 3 lett. b.

Livello EQF

VII livello del Quadro Europeo delle Qualifiche, corrispondente al secondo ciclo dei titoli accademici

Video

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Statistiche

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