Comunicatore pubblico, Comunicatrice pubblica

Addetto Ufficio Relazioni con il Pubblico

Quali sono le condizioni di lavoro?

Il COMUNICATORE PUBBLICO è generalmente un dipendente a tempo indeterminato che affianca il RESPONSABILE ALLA COMUNICAZIONE PUBBLICA dell’Ente. L’unità organizzativa in cui opera di solito è sottoposta alla direzione da cui dipendono anche le altre funzioni comunicative e informative (es. Ufficio Stampa), con le quali è necessario collaborare .

Il COMUNICATORE PUBBLICO è un dipendente pubblico appartenente al livello funzionariale più alto, per il quale è richiesto il possesso della laurea.

Talvolta il COMUNICATORE PUBBLICO può essere un consulente esterno, chiamato dagli enti locali che non hanno personale adibito interno. L’utilizzo di consulenti esterni è tuttavia più frequente per l’Ufficio Stampa che per l’Ufficio Relazioni con il Pubblico.

Il COMUNICATORE PUBBLICO lavora a tempo pieno cinque giorni alla settimana, ma l’orario o i giorni possono subire variazioni in occasione di iniziative/eventi particolari e/o nel caso di emergenze (per esempio, disastri naturali, emergenze sanitarie, ecc.). La gestione di queste ultime richiede la presenza fisica del comunicatore.

Carta d'identità
Carta di Identita

Il COMUNICATORE PUBBLICO realizza le attività necessarie per la comunicazione di una pubblica amministrazione. Gestisce la comunicazione esterna dell’ente, rivolta ai cittadini, ad altre amministrazioni e alle organizzazioni della società civile (imprese o associazioni),
organizzando il sistema informativo dell’amministrazione, pianificando le campagne comunicative e curando le relazioni con i cittadini. Garantisce i diritti di accesso ai servizi e di partecipazione ai procedimenti amministrativi, informando e orientando gli utenti attraverso sportelli e sistemi telematici, e ne raccoglie i feedback e/o gli eventuali reclami in un’ottica di migliorare i servizi e/o per correggere disfunzioni. Si occupa spesso anche della comunicazione interna, destinata al pubblico dei dipendenti e dei collaboratori.

Il COMUNICATORE PUBBLICO lavora nell’ambito dell’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico o di altre strutture pubbliche di comunicazione (sportelli polifunzionali, reti civiche, informagiovani, sportelli al cittadino, ecc.) e collabora con l’Ufficio Stampa.

Dove Lavora

Il COMUNICATORE PUBBLICO lavora all’interno di Pubbliche Amministrazione di diversa natura. La tipologia di ente pubblico nel quale è impiegato definisce anche il contratto collettivo nazionale di riferimento.

All’interno della Pubblica Amministrazione il COMUNICATORE PUBBLICO lavora nell’ambito delle funzioni di comunicazione, come definite dalla Legge 150/2000 (distinzione tra comunicare e informare). L’ufficio di riferimento è pertanto, generalmente, l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (ma può operare anche presso sportelli polifunzionali, reti civiche, informagiovani, sportelli al cittadino e altre strutture dedite alla comunicazione). L’organizzazione e denominazione delle figure professionali in enti con diverse funzioni e di diverso livello territoriale è caratterizzata da una grande variabilità.

La dimensione dell’ente è in genere determinante nel definire l’estensione delle funzioni del comunicatore pubblico e l’articolazione degli uffici. Gli enti pubblici si dotano per legge (Decreto Legislativo 29/1993) di un Ufficio Relazioni con il Pubblico per la comunicazione diretta con il pubblico, e di un Ufficio Stampa per i rapporti con la stampa e i giornalisti, i cui addetti devono essere giornalisti iscritti all’ordine. In enti particolarmente piccoli le due funzioni possono essere accorpate (e accorpate talvolta anche con le funzioni di segreteria) e la medesima figura professionale può occuparsi di entrambe. Le figure direttive in ambito comunicativo coordinano in ogni caso l’attività degli Uffici Relazioni con il Pubblico e degli Uffici Stampa. 

Nelle amministrazioni locali di piccole dimensioni, per meglio ottimizzare le loro funzioni, gli uffici stampa, così come gli uffici per le relazioni con il pubblico, possono essere costituiti in forma consorziata tra enti locali che raggruppino una popolazione residente non inferiore a 25.000 unità (Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica DIRETTIVA 7 febbraio 2002).

Percorso Formativo
Formazione e sviluppo professionale
C'è un percorso formale?

Per diventare COMUNICATORE PUBBLICO è necessario superare apposito concorso pubblico. Trattandosi di un funzionario appartenente all’area di inquadramento più elevata (area C per il comparto Funzioni centrali, area D per i comparti Funzioni locali, Sanità, Istruzione e Ricerca) è necessario il possesso almeno del titolo di laurea triennale.

C'è un percorso consigliato?

Si consiglia di conseguire la laurea magistrale in Scienze della Comunicazione o lauree assimilate. Generalmente i concorsi richiedono un titolo di laurea magistrale. Inoltre, non è raro che anche laddove sia richiesto un titolo triennale sia comunque riconosciuto un punteggio supplementare alla laurea magistrale, così come ad eventuali altri titoli formativi, per es. master in comunicazione.

Come si sviluppa la carriera?

Il COMUNICATORE PUBBLICO rappresenta una figura di ingresso che, attraverso il consolidamento dell’esperienza e una profonda conoscenza dell’Ente può diventare Responsabile dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico o delle Relazioni Esterne o ancora lavorare nelle eventuali altre funzioni di comunicazione presenti nell’Ente. Essendo Enti Pubblici si accede alla professione attraverso concorso pubblico.

 

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