Chimico e Chimica industriale

Chimico e Chimica

Occupati
Nelle statistiche sull’occupazione i Chimici industriali fanno parte di un’area professionale in cui operano Chimici (Istat 2112) e Tecnici chimici (Istat 3112). Tra il 2011 e il 2012 si osserva un lieve calo dell’occupazione nel Nord Italia, più marcato per i tecnici chimici.
Il 66% dei Chimici occupati è laureato, mentre tra i Tecnici chimici i laureati sono il 28% e prevale l’occupazione diplomata. Nell’occupazione permane ancora lo squilibrio che ha segnato la distinzione tra profili professionali intellettuali (Istat grande gruppo 2) ricoperti da laureati e analoghi profili, più tecnico-manuali (Istat grande gruppo 3), svolti da non laureati. Tra le generazioni più giovani, tuttavia, è sempre meno importante questa distinzione, poiché molto profili tecnici richiedono competenze altamente specializzate che derivano anche da percorsi universitari.
In quest’ambito professionale prevale l’occupazione dipendente.
Carta d'identità
Carta di Identita

Il CHIMICO INDUSTRIALE è un professionista che opera nei reparti di produzione industriale. Egli interviene nelle varie fasi del processo produttivo valutandone le problematiche, anche prelevando campioni ed effettuando analisi chimiche. Controlla e opera sugli impianti, partecipa all’elaborazione e realizzazione di prodotti industriali di sintesi chimica, al miglioramento dei processi produttivi e allo sviluppo tecnologico.

Redige e valuta le schede tecniche di sicurezza che accompagnano i prodotti chimici. Predispone la documentazione per lo smaltimento delle sostanze e ne segue le procedure applicative.

Dove Lavora

Il CHIMICO INDUSTRIALE può lavorare in:

aziende private

 

Industrie manifatturiere, chimiche, estrattive e delle costruzioni di grandi e piccole dimensioni

 

 

laboratori di analisi pubblici e privati

 

Strutture in cui si effettuano analisi chimiche, talvolta altamente specializzate dal punto di vista merceologico

 

 

laboratori di ricerca pubblici e privati

 

Strutture in cui si sviluppano processi e/o prodotti chimici innovativi, con particolare attenzione rivolta agli aspetti energetici e di sostenibilità ambientale delle produzioni

 

 
AZIENDE PRIVATE

Può trovare collocazione in differenti funzioni aziendali: Produzione, Ricerca e Sviluppo, Sicurezza-Salute e Ambiente e Controllo di Qualità. Lavora con autonomia nel rispetto degli standard dell’azienda e della normativa, rispondendo ai responsabili delle singole aree.

In aziende di piccole-medie dimensioni è possibile che il CHIMICO INDUSTRIALE sia chiamato ad occuparsi di attività all’interno delle differenti aree funzionali (ed es. nella produzione e nel controllo di qualità), mentre nelle imprese più grandi gli ambiti di lavoro sono maggiormente specializzati.

LABORATORI DI ANALISI – PUBBLICI E PRIVATI

Lavora prevalentemente per la realizzazione dell’analisi e della refertazione.

LABORATORI DI RICERCA – PUBBLICI E PRIVATI

Effettua ricerche nel campo della chimica con finalità applicative nell’ambito della Ricerca e Sviluppo.

Percorso Formativo
Formazione e sviluppo professionale
C'è un percorso formale?

Per accedere alla professione di CHIMICO INDUSTRIALE è indispensabile la Laurea Triennale in Chimica e tecnologie chimiche.

L’interesse per le lauree triennali riguarda soprattutto le imprese più piccole che intendono elevare il loro patrimonio di conoscenze e tecnologico.

C'è un percorso consigliato?

L’esperienza maturata sul campo permetterà di acquisire competenze e conoscenze relativamente a specifici comparti produttivi.

Come si sviluppa la carriera?

Il CHIMICO INDUSTRIALE nell’arco della sua carriera può ampliare le proprie responsabilità sia rispetto alle funzioni di coordinamento, sia rispetto all’ambito di lavoro (ad esempio dalla produzione al marketing).

Inoltre, se iscritto all’Albo, può lavorare autonomamente come consulente per aziende industriali.

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