Che cos'è

Nell’ambito del programma "Formazione e Innovazione per l'occupazione" (FiXO) l’Università di Torino, in collaborazione con il Corep, ha avviato la sperimentazione di uno strumento di analisi e descrizione delle figure professionali che si è avvalsa anche di una precedente esperienza di collaborazione con il MLPS e con Italia lavoro.

L'Atlante delle professioni è un osservatorio delle professioni in uscita dai percorsi universitari, uno strumento a disposizione dei giovani e delle famiglie, delle facoltà e dei servizi di placement, delle imprese e delle istituzioni.

Esso si pone l’obiettivo di facilitare e di rafforzare le attività di orientamento, di consulenza e di mediazione dei Job Placement universitari e di creare un dialogo diretto tra università e imprese.

Consente alle facoltà e ai singoli corsi di laurea di mettere in relazione la loro offerta formativa con le prospettive occupazionali dei propri laureati e con la domanda di competenze espressa dal mondo del lavoro.

L’osservatorio prende la forma di Atlante consultabile su web e contiene schede di descrizione delle figure professionali, delle attività svolte, delle competenze richieste, della loro presenza nel mercato del lavoro, degli ambiti di lavoro entro cui operano. Esse sono talvolta corredate da documentazioni video che consentono di cogliere aspetti particolarmente stimolanti dei profili professionali e dei contesti operativi di riferimento.

Gli obiettivi dell'Atlante

Al cuore delle nuove competenze degli Atenei c’è il ruolo di cerniera tra sapere disciplinare, istruzione, professionalità, mercato del lavoro. Da ciò dipendono la capacità di adeguare l’offerta formativa alle esigenze professionali del mondo produttivo, di favorire e accompagnare l’inserimento lavorativo dei giovani laureati, di certificare le competenze acquisite nei percorsi di inserimento, di offrire opportunità di apprendimento personalizzate lungo tutto l’arco della vita lavorativa: un’università in grado di dialogare con il sistema imprenditoriale e di avere un ruolo propulsore per lo sviluppo socio-economico del paese.

Tra gli strumenti per realizzare il nuovo mandato istituzionale delle università vi sono i Job Placement: il progetto FIxO (Programma "Formazione e Innovazione per l'occupazione") promosso dal Ministero del Welfare ha previsto tra i suoi obiettivi quello di sviluppare i servizi universitari di placement finalizzati a orientare e accompagnare i laureati all’inserimento nel mercato del lavoro e a favorire l’incontro tra domanda e offerta.

Nel corso di una ricognizione avviata dai servizi di Job placement, è emerso che aziende, giovani, e docenti hanno rappresentazioni talora contrastanti del mondo delle professioni. Occorre pertanto pervenire a una definizione delle figure professionali e delle relative competenze riconosciuta dalle Istituzioni che operano sul mercato del lavoro e nella formazione.

L'Atlante si pone quindi come una ‘cartografia delle professioni’: un sistema di osservazione e monitoraggio capace di descrivere in modo chiaro, dettagliato, e periodicamente aggiornato come vengano impiegate le figure professionali nei concreti contesti di lavoro, e quindi quante e quali siano le occupazioni che costituiscono l’effettivo sbocco professionale per le persone che si preparano al lavoro con un titolo di studio universitario.

Obiettivi dell’Atlante:

  • promozione di un circolo virtuoso di integrazione tra Università, imprese, sistema della ricerca, politiche di sviluppo regionali e nazionali, per lo sviluppo dell’economia della conoscenza
  • crescita dell’informazione sulle aree e sulle figure professionali direttamente utilizzabile dai giovani in uscita dalla scuola secondaria o inseriti un percorso universitario, dalle imprese e dagli operatori dei Job Placement
  • aumento delle competenze dei Job Placement nella gestione di attività di orientamento e di consulenza alle persone e alle imprese.

Consultando l’Atlante

Gli studenti possono trovare:

  • informazioni aggiornate e articolate, ma di chiara comprensione, sulle principali figure professionali in uscita dai corsi di laurea e sulla loro posizione nel mercato del lavoro
  • presentazioni video di alcuni luoghi di lavoro presso cui la figura professionale può trovare occupazione
  • interviste filmate a esperti e professionisti

Le imprese hanno la possibilità di:

  • dialogare efficacemente con il sistema universitario, facendo emergere le caratteristiche rilevanti dei profili professionali strategici
  • consultare descrizioni aggiornate dei profili professionali richiesti dal mercato regionale

Gli operatori dei Job Placement possono:

  • usufruire di uno strumento di descrizione delle figure professionali in uscita dai corsi di laurea di riferimento
  • conoscere meglio i processi di lavoro e le attività realizzate dalle aziende
  • sviluppare la loro capacità di far incontrare la domanda delle aziende e le competenze in uscita dai corsi di laurea
  • ampliare la rete di contatti con aziende interessate alle competenze formate dall'Ateneo

Di non secondaria importanza, l’Atlante delle professioni si propone di dedicare particolare attenzione alla dimensione di genere e alla valorizzazione delle differenze, consentendo di osservare gli aspetti rilevanti nei flussi di ingresso nelle professioni e di sviluppare azioni di promozione delle pari opportunità, per il superamento degli stereotipi e dei tradizionali condizionamenti di genere.

Aree e schede professionali

L’Atlante delle professioni aggrega le figure professionali in Aree professionali, per costruire un Albero delle professioni entro cui le differenti figure trovano una collocazione ordinata e logicamente vicina ad altri profili che utilizzano competenze affini.

L’utente può accedere a questa struttura informativa - schede sulle figure professionali, organizzate in aree - attraverso 3 chiavi di ricerca, che coprono le necessità di consultazione e di utilizzo:

  • La figura professionale (in ordine alfabetico)
  • L’area professionale
  • I corsi di laurea (per area disciplinare)

La scheda di descrizione delle figure professionali segue il seguente standard:

  • Carta d’identità (Denominazione della figura, Altre denominazioni, Figure professionali affini, Chi è?, Quali norme regolano la professione?, Livello EQF) 
  • Che cosa fa
  • Dove lavora
  • Condizioni di lavoro
  • Competenze (competenze necessarie, conoscenze, abilità, comportamenti lavorativi, percorso formativo e professionale)
  • Statistiche (laureati, occupati, avviati, settore, prospettive. Le fonti utilizzate sono: Osservatorio Regionale sull’Istruzione Ires, Forze di Lavoro Istat, Sistema Regionale Silp, Excelsior Unioncamere, RIF)
  • Info

NOTA METODOLOGICA

Per agevolare la comprensione dei contenuti del sito dell’Atlante delle professioni invitiamo il gentile utente a prendere visione di quanto segue.

Area Professionale

Le Aree Professionali dell’Atlante sono state costruite aggregando opportunamente le figure specialistiche e tecniche corrispondenti rispettivamente al secondo e terzo grande gruppo della Classificazione Istat delle professioni. Ciascuna figura descritta viene ricondotta a un’Area Professionale.

Le figure dell’Atlante appartenenti alla stessa Area individuano ambiti di sviluppo professionale sufficientemente coerenti tra di loro, caratterizzati da nuclei di competenze comuni o comunque vicini. Ciò significa che, in una visione dinamica del mercato del lavoro, sarebbe più facile modificare la propria professionalità muovendosi tra figure appartenenti alla stessa Area piuttosto che decidere di cambiare Area.

Corsi di Laurea

I Corsi di Laurea dell’Atlante delle professioni sono quelli dell’Università degli Studi di Torino. Alcune delle figure professionali descritte possono formarsi a partire da percorsi accademici differenti: è dunque possibile che la stessa figura professionale sia abbinata a corsi di laurea differenti.

Dal punto di vista degli studenti e delle famiglie, essere consapevoli di questo può contribuire a ridurre la comprensibile preoccupazione della scelta del percorso universitario da intraprendere, in quanto il quadro delle opportunità risulta essere non rigidamente determinato bensì con margini di adattamento possibili nel corso degli studi. Ovviamente ciò non vale per tutte le figure professionali.

Scheda Figura Professionale

Il punto di partenza per lo studio delle figure professionali dell’Atlante è individuare il processo di lavoro o i processi di lavoro principali in cui la figura è impegnata. Si tratta dunque di rilevare quali sequenze di “input-trasformazione-output” costituiscono il campo privilegiato di intervento di una figura professionale così come viene identificata e riconosciuta sul mercato del lavoro di riferimento.

Ciascun processo di lavoro viene connotato da elementi in ingresso (input) e da elementi in uscita (output finali), che costituiscono gli obiettivi da conseguire.

A sua volta, ciascuna fase/attività chiave che compone il processo di lavoro è caratterizzata dagli input, dalle azioni necessarie per raggiungere i risultati della fase, dai risultati stessi (che saranno gli input della fase successiva) e dall’insieme delle figure professionali che possono essere coinvolte nello sviluppo delle attività previste dalla singola fase di lavoro: chi fa cosa e per quale scopo.

Rifacendosi all’approccio di Le Boterf, è possibile realizzare ciascuna attività chiave e raggiungere gli obiettivi previsti solo se si è in grado di mobilitare risorse personali (conoscenze, abilità, comportamenti lavorativi) e risorse esterne. La competenza è dunque “l’essere in grado di selezionare, mobilitare e strutturare dinamicamente – in modo pertinente ed efficace – un insieme di risorse di natura diversa (conoscenze, abilità, comportamenti) per svolgere un’attività ed ottenere un risultato”.

L’Atlante ha dunque ricostruito per ciascuna fase/attività chiave le competenze richieste per il raggiungimento degli obiettivi.

Una volta ricostruito il processo di lavoro che caratterizza la figura professionale e le competenze necessarie, l’Atlante delle professioni ha compilato la Scheda Figura Professionale. Lo stile espositivo che si è cercato di utilizzare intende raggiungere in particolare i giovani che utilizzano lo strumento dell’Atlante a scopo orientativo.

Le fonti per la descrizione di ciascuna figura sono i principali repertori professionali (tra cui: Isfol, Italia Lavoro, Thesaurus, Rome, Onisep, O’net), i siti di orientamento (tra cui: Jobtel, Informagiovani Torino, Campus one, Jobsoul) o di annunci (tra cui: Sole 24 ore-Monster), alcuni documenti di riferimento (tra cui: Lauree che valgono un lavoro, 2007-2008: progetto Virgilio FSE-Ministero del lavoro-Unioncamere), integrate da fonti specifiche per aree di professioni (es. Bocconi per le figure dell’area economica, Osservatorio professioni ambientali del DSS di Unito, ecc.).

All’analisi documentale è stata affiancata la ricerca sul campo per realizzare:

  • analisi di scenario, attraverso interviste a interlocutori privilegiati (docenti, esperti del settore, ecc.)
  • analisi di processo, attraverso interviste a responsabili aziendali e professionisti
  • analisi delle competenze, attraverso interviste ai professionisti

Per quanto riguarda il trattamento dei dati, nell’Atlante ciascun profilo professionale in uscita dal sistema universitario viene ricondotto alla classificazione delle professioni adottata dall’ISTAT (2001), al profilo corrispondente o a quello più vicino.

L’Atlante si avvale di dati istituzionali per fornire una lettura degli andamenti sul mercato del lavoro della figura professionale in oggetto, o del gruppo di figure professionalmente più vicino. Le fonti attualmente disponibili offrono maggiori informazioni sul lavoro dipendente piuttosto che sul lavoro autonomo.

OFFERTA DI LAVORO

Indicatori

  • Numero di laureati
  • Numero di laureati per genere

Fonte: Osservatorio Istruzione – Regione Piemonte http://www.sisform.piemonte.it/istruzione.html. L’osservatorio registra i laureati in Piemonte per anno accademico e corso di laurea (anche relativi a corsi oggi non più attivi).

Scelte per i grafici: Per i grafici sono stati selezionati i corsi di laurea che formano la figura professionali. Talvolta sono state distinte lauree di primo livello e lauree magistrali, in particolare per quelle figure che potrebbero iniziare il loro percorso professionale già con la laurea triennale.

DOMANDA DI LAVORO

Indicatori a)

  • Numero di occupati
  • Occupati laureati
  • Lavoratori dipendenti e autonomi

Fonte: Forze Lavoro ISTAT http://www.istat.it/lavoro/lavret/forzedilavoro/. È la fonte ufficiale, e pressoché unica, per conoscere il volume di occupati. Si tratta di un’indagine campionaria effettuata dall’Istat, rappresentativa della popolazione occupata in Italia. Il livello di significatività è adeguato per grandi gruppi di professioni (Istat: classificazione delle professioni 2001 - 3 digit) di cui la professione che Atlante descrive è solo un sottoinsieme. Ad esempio, si rappresentano gli occupati ‘Specialisti in scienze matematiche, fisiche e naturali’, all’interno dei quali vi sono: fisici e astronomi, chimici, matematici e statistici, informatici e telematici, geologi, meteorologi, geofisici, ecc.

Scelte per i grafici: Nei grafici compaiono numerosità consistenti, proprio perché l’insieme osservato è più grande del profilo professionale specifico descritto da Atlante. Il numero di occupati riguarda il solo Piemonte, mentre i grafici relativi alla percentuale di laureati e alla tipologia di lavoro (dipendente o autonomo) sono costruiti per l’intero Nord Italia, per dare maggiore significatività statistica al dato.

Indicatori b)

  • Numero di avviamenti al lavoro (trend triennale)
  • Percentuale di donne avviate (trend triennale)
  • Percentuale di ultra quarantenni avviati (trend triennale)
  • Percentuale di avviamenti a tempo indeterminato (trend triennale)
  • Percentuale di avviamenti a part-time (trend triennale)
  • Principali settori di avviamento al lavoro (trend triennale)

Fonte: Centri per l’impiego. Si tratta di una banca dati amministrativa: ogni assunzione effettuata in Italia deve essere segnalata al Centro per l’impiego, da parte dell’azienda che assume. Questa fonte consente di osservare il numero di occasioni di lavoro create in un determinato anno in Piemonte. Inoltre questa fonte consente di descrivere con maggiore precisione la figura professionale (Istat: classificazione delle professioni 2001 - 4 digit).

Scelte per i grafici: Nei grafici si contano i numeri di avviamenti, ciò significa che si tratta di ingressi nel lavoro dipendente, anche temporanei, e parasubordinato (non ci sono i lavoratori autonomi) e, fino al 2006, solo nelle aziende private. Dal 2007, anche gli enti pubblici sono tenuti a segnalare le assunzioni temporanee. Rimangono, tuttavia, esclusi da questo sistema di registrazione gli ingressi in ruolo negli enti pubblici.

Indicatori c)

Numero di occupati previsti per anno

Difficoltà di reperimento della figura professionale

Espansione nell’utilizzo della figura

Fonte: Excelsior – Unioncamere http://excelsior.unioncamere.net/. Si tratta di un’indagine nazionale condotta dalle Camere di Commercio intervistando un vasto campione di aziende. Tra le numerose informazioni richieste vengono rilevati, per ciascuna professione, le previsioni di assunzione, la difficoltà di reperimento della figura sul mercato e le tendenze ad aumentare l’utilizzo della figura in azienda. Le professioni sono denominate secondo la classificazione ISTAT (2001).

Scelte per i grafici: Nei grafici si propongono gli indicatori relativamente agli ultimi due anni e il posizionamento della specifica figura rispetto al gruppo professionale a cui appartiene.

Indicatori d)

  • Diffusione della figura nelle aziende
  • Difficoltà di reperimento della figura
  • Livelli di istruzione richiesti dalle imprese
  • Trend di fabbisogno della figura in impresa

Fonte: Rete Indagini Fabbisogni (RIF) – Regione Piemonte http://extranet.regione.piemonte.it/fp-lavoro/centrorisorse/studi_statisti/rif/index.htm. Si tratta di un’indagine condotta dalla regione Piemonte, a livello provinciale, riguardante 18 settori.

Scelte per i grafici: I grafici illustrano i fabbisogni professionali di figure vicine a quelle prese in esame da Atlante, esaminata all’interno dei settori considerati nell’indagine.

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L’elaborazione dei materiali pubblicati è frutto di un accurato lavoro di studio delle fonti e di costruzione e verifica sul campo dei contenuti delle schede professioni e dei dati sul mercato del lavoro. Il risultato sono dunque schede in cui mondo accademico e imprese possono riconoscersi e aprire un canale di confronto e riflessione.

Le schede pubblicate sull’Atlante hanno ricevuto l’avallo da parte dei docenti di ciascun Dipartimento / Corso di Laurea appartenente al Comitato di Pilotaggio del progetto Atlante, oltre che degli Albi-Ordini professionali nei casi in cui sono previsti.

VIDEO

Qualora la figura professionale sia corredata da filmati, la sezione “VIDEO” è la prima ad essere visualizzata. Essa può comprendere interviste a professioniste e professionisti, e riprese di luoghi di lavoro. Le interviste a professionisti seguono uno schema standard e, grazie alle icone del player, è possibile selezionare la domanda cui si desidera avere risposte. La sequenza delle domande è la seguente:

  • Presentazione
  • Di che cosa si occupa?
  • Quali conoscenze è necessario avere?
  • Che cosa deve saper fare?
  • Quali caratteristiche personali deve possedere?
  • Quale percorso di studi è necessario avere?
  • Quali altri lavori potrebbe fare?
  • È possibile conciliare lavoro e vita privata?

CARTA D’IDENTITÀ

Denominazione: si tratta della denominazione più comune ritrovata sul mercato del lavoro, possibilmente in italiano, declinata al femminile e al maschile nell’ottica di superare stereotipi e tradizionali condizionamenti di genere.

Altre denominazioni: la stessa figura professionale può essere riconosciuta sul mercato del lavoro in modi differenti che vengono indicati in questa sezione

Figure professionali di prossimità: vengono indicate le figure professionali con aree di competenza sovrapponibili a quelle della figura in questione

Chi è? La sezione contiene:

  • l’obiettivo del lavoro della figura professionale, la sua responsabilità primaria
  • una prima indicazione delle macroattività in cui è coinvolta

Quali norme regolano la professione? Vengono indicate le norme relative unicamente alla professione (ad esempio si segnala l’esistenza di albi, ordini professionali, registri) a livello nazionale e regionale. Si segnalano anche eventuali Codici deontologici e il CCNL di riferimento.

Livello EQF: in linea con l’European Qualification Framework, al fine di garantire la confrontabilità con il quadro europeo di riferimento, a ciascuna figura professionale viene attribuito un livello (VI o VII) che sintetizza quanto devono essere ampie e sviluppate le conoscenze, le abilità, le attività e le responsabilità della figura.

Livello VI:

  • Conoscenze avanzate in un ambito di lavoro o di studio, che presuppongano una comprensione critica di teorie e principi
  • Abilita avanzate, che dimostrino padronanza e innovazione necessarie a risolvere problemi complessi ed imprevedibili in un ambito specializzato di lavoro o di studio
  • Competenze: gestire attività o progetti, tecnico/professionali complessi assumendo la responsabilità di decisioni in contesti di lavoro o di studio imprevedibili; assumere la responsabilità di gestire lo sviluppo professionale di persone e gruppi

Livello VII:

  • Conoscenze altamente specializzate, parte delle quali all’avanguardia in un ambito di lavoro o di studio, come base del pensiero originario e/o della ricerca; consapevolezza critica di questioni legate alla conoscenza all’interfaccia tra ambiti diversi
  • Abilità specializzate, orientate alla soluzione di problemi, necessarie nella ricerca e/o nell’innovazione al fine di sviluppare conoscenze e procedure nuove e integrare la conoscenza ottenuta in ambiti diversi
  • Competenze: gestire e trasformare contesti di lavoro o di studio complessi, imprevedibili che richiedono nuovi approcci strategici; assumere la responsabilità di contribuire alla conoscenza e alla prassi professionale e/o di verificare le prestazioni strategiche dei gruppi

Livello VI e VII: l’Atlante attribuisce questo livello alle figure per le quali non è ancora univocamente definita la collocazione. Ciò si può verificare, ad esempio, per le figure più innovative, che non hanno ancora un chiaro riconoscimento sociale.

Ai piedi della pagina è disponibile il download in pdf della descrizione testuale della figura professionale.

CHE COSA FA

In questa sezione viene presentato in modo sintetico il flusso di attività chiave il cui la figura professionale in esame è coinvolta.

Ai piedi della pagina è disponibile il download in pdf del/i processo/i di lavoro che caratterizzano la figura professionale, strumento per chi vuole approfondire i contenuti della scheda “Che cosa fa”.

DOVE LAVORA

La scheda dà informazioni sui principali luoghi/ambiti di lavoro in cui può trovare occupazione la figura professionale e sulla possibile collocazione organizzativa in ciascuno di questi.

CONDIZIONI DI LAVORO

Scopo di questa sezione è offrire informazioni sui contratti di lavoro, sulla struttura relazionale entro cui la figura è inserita, sui tempi di lavoro e su ogni indicazione ritenuta utile per accompagnare le scelte formative e occupazionali di un giovane in ingresso nel mercato del lavoro.

COMPETENZE

Le competenze necessarie vengono riepilogate in uno schema che le riaggrega per attività chiave e relativo/i output. Si tratta della sequenza di operazioni attraverso le quali si esprimono le competenze. Le competenze vengono indicate utilizzando verbi all’infinito. E' possibile definire la competetenza come “l’essere in grado di selezionare, mobilitare e strutturare dinamicamente – in modo pertinente ed efficace – un insieme di risorse di natura diversa (conoscenze, abilità, comportamenti) per svolgere un’attività ed ottenere un risultato”. Gli elementi che compongono le competenze possono essere ricondotti a:

- conoscenze: si tratta dei saperi disciplinari acquisiti, fanno riferimento alla padronanza di concetti, regole, teorie, ecc. Vengono indicate le principali conoscenze distinte in specialistiche (richieste in modo specifico dall’occupazione) e generali (richieste dall’occupazione ma che riguardano un gruppo più ampio di figure)

- abilità: individuano dei saper fare pratici, delle conoscenze procedurali che consentono di mettere in atto procedure formalizzate. Possono ad esempio riguardare la capacità di utilizzare strumenti di tipo operativo come delle tecnologie, dei procedimenti, delle tecniche, dei metodi, ecc. Anche le abilità principali richieste vengono distinte in specialistiche (richieste in modo specifico dall’occupazione) e generali (richieste dall’occupazione ma che riguardano un gruppo più ampio di figure)

- comportamenti lavorativi: vengono selezionati i comportamenti che permettono alla persona di raggiungere gli obiettivi della sua attività nel contesto lavorativo in cui opera. L’Atlante ha classificato i seguent comportamenti:

  • Accuratezza, operare con precisione, minimizzando gli errori e ponendo una costante attenzione alla qualità e al controllo dei risultati del lavoro
  • Manualità, possedere doti di abilità manuale, senso pratico, rapidità nei movimenti
  • Resistenza fisica, mantenere un ritmo di lavoro sostenuto, sopportare la fatica fisica, sostenere sforzi fisici prolungati
  • Flessibilità-Adattabilità, modificare comportamenti e schemi mentali in funzione delle esigenze del contesto lavorativo, sapersi adattare ai cambiamenti e alle emergenze, lavorare efficacemente in situazioni differenti e/o con diverse persone o gruppi
  • Orientamento all’innovazione e al cambiamento, essere aperti a idee e approcci nuovi, saper individuare e cogliere le opportunità, non temere l’errore ma piuttosto viverlo come un’occasione di apprendimento e miglioramento
  • Logica-Pensiero analitico, comprendere le situazioni, scomponendole nei loro elementi costitutivi, individuando relazioni e sequenze cronologiche e valutare le conseguenze in una catena di cause ed effetti
  • Pensiero concettuale, riconoscere modelli astratti o rapporti fra situazioni complesse, definendo problemi anche mediante l’uso di metafore e analogie; ricomporre idee, questioni e osservazioni in concetti; identificare aspetti chiave di situazioni complesse
  • Creatività, ricercare soluzioni originali ed efficaci, approcciare in modo creativo i problemi di lavoro, tentare soluzioni non convenzionali, sviluppare un ambiente favorevole all’innovazione
  • Leadership, guidare individui o gruppi, suscitare entusiasmo, assumere iniziative, motivare, prendere decisioni; saper delegare
  • Determinazione nell’agire, decidere con prontezza, anche a fronte di informazioni scarse e/o indefinite, nell’ambito delle responsabilità assegnate
  • Autocontrollo-Gestione dello stress, mantenere un adeguato controllo emotivo, essere consapevoli dei propri punti di forza e debolezza, dei propri valori e obiettivi, mantenere la concentrazione anche sotto pressione o in situazioni incerte o impreviste
  • Propensione all’ascolto e al dialogo, essere disponibili all’ascolto e all’interazione col pubblico
  • Collaborazione-Cooperazione, lavorare in modo costruttivo e in sinergia per il raggiungimento degli obiettivi comuni, condividere progetti, informazioni e risorse
  • Valorizzazione degli altri, concorrere allo sviluppo delle persone, far emergere le esigenze di crescita dando rilievo alle abilità di ciascuno; favorire l'apprendimento e lo sviluppo a lungo termine con un appropriato livello di analisi dei bisogni, di riflessione, di impegno; facilitare l’assunzione di responsabilità dei collaboratori valorizzandone le potenzialità
  • Orientamento al cliente/utente, anticipare, riconoscere e soddisfare le esigenze del cliente interno/esterno e predisporre soluzioni personalizzate, efficaci e soddisfacenti dal punto di vista della qualità del servizio reso 
  • Impegno, sapersi allineare agli obiettivi di un gruppo o di una organizzazione, condividendone la missione
  • Consapevolezza organizzativa, prestare attenzione ai segnali, ai cambiamenti e agli output che giungono dal contesto organizzativo; intuire evoluzioni e sviluppi; ascoltare e riconoscere le tendenze strategiche in atto
  • Affidabilità, mostrare integrità ed essere responsabili di se stessi, agire eticamente, essere irreprensibili, costruire intorno a se un clima di fiducia, ammettere i propri errori, rispettare gli impegni assunti

Il percorso formativo e professionale che consente di formare le competenze necessarie viene distinto in formale (nel caso in cui esistano requisiti specifici per l’accesso alla professione: es. il superamento di un esame di Stato, la laurea in determinati corsi, ecc.) e consigliato (qualora non sia previsto un percorso formale). La sezione si conclude con informazioni sui possibili sviluppi della carriera professionale.

STATISTICHE

Ai piedi della prima pagina è disponibile il download in pdf della sezione Statistiche di ciascuna figura professionale. L’Atlante aggiorna ogni due anni i dati statistici offerti. Per la comprensione puntuale delle tavole pubblicate, vedi sopra

INFO

Una sezione relativa alle fonti di informazione sulla figura professionale (volumi, riviste, siti) conclude la scheda.